| PRESENTAZIONE
SITO (agosto 2000) |
Siamo
un gruppo di lettori appassionati che ha in comune il fatto di aver
letto la TRILOGIA di SERGIO ASTROLOGO, intitolata "Il posto
Italia"...
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Lo
scandalo dello scrittore che si pubblica da solo
Elena
De Angeli
(Pagine
del Piemonte, n8, luglio 1999) |
Quanti
romanzi avete letto in vita vostra? lo alcune migliaia, a occhio
e croce. E di questi, moltissimi non saranno mai letti da nessun
altro, per la semplice ragione che non sono mai stati pubblicati.
Ma di mestiere io faccio l'editor, ovvero il vaso collettore di
infinite ambizioni letterarie, per la maggior parte - ahimè - mal
riposte o sbagliate...
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SERGIO
ASTROLOGO,
"IL POSTO ITALIA"
Mario
Fortunato
(L'Espresso,
24 giugno 1999)
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Come
ormai d'abitudine negli Usa (ricordate i libri sulle varie Profezie
di Celestino?) anche da noi si fa strada l'abitudine di Pubblicare
in proprio: un gesto di sfida e insieme di sfiducia verso il mondo
editoriale...
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Sergio Astrologo
Il
posto Italia
Piero
Gelli
(Linus,
n.6, giugno 1999)
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Per
molti motivi il discorso su Sergio Astrologo andrà ripreso, fosse
altro che per il coraggio. Pubblica a proprie spese una trilogia
narrativa, di cui solo la prima parte Occhi
colore del tempo era già apparsa da Marietti. Inedite
invece le altre due, Per me la vita e Premiata Gelateria Fratelli Prezzavento...
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TRA
NEBBIE, BILIARDI E SINAGOGHE IL TEOLOGO VEDE RIDERE DIO
Giovanni
Tesio
(La
Stampa, sabato 7 agosto 1999)
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Quando
tre anni fa Sergio Astrologo, torinese ora cinquantanovenne, nato
all'Asmara da famiglia torinese e torinese di ritorno fin dall'età
di sei anni, pubblicò da Marietti «Gli occhi colore del tempo» se
ne parlò come di un libro a sé. Ora si scopre che Astrologo con
quel suo primo titolo aveva messo in movimento un'impresa narrativa
non dissimile dalle macchine fantastiche dì cui favoleggiano le
menti dei suoi irregolari...
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L'EBREO
ERRANTE LUNGO IL PO
Bruno
Quaranta
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LANTICHISSIMO
spettro come Roth chiamava l'ebreo, brinda alla vita in Gli occhi
colore del tempo, premio Assisi 1995 sezione inediti. Una storia torinese
e metafisica, metafisica perché torinese, il romanzo desordio
che Sergio Astrologo covava fin dall'infanzia... |
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Presentato
il premio Assisi 1995
Gli occhi colore del tempo
Simona Chipi
(La
voce, 28 giugno 1996)
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“Sapeva
che quella sarebbe stata l'ultima occasione di vederla viva... Ricordava,
prima di quella tosse spaventosa, le carezze, i giochi, le risate
infantili di quella mamma bambina. D'improvviso gli parve di vedere
un cielo azzurrissimo...in quel cielo si componeva un mosaico dai
colori meravigliosi che, ad ogni colpo di tosse, sembrava arricchirsi
di una nuova tessera, ancora più bella delle altre... |
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Gli occhi colore del tempo
Tiziana Cavallo
(Inchiostro)
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Inizia
dalla fine questo rornanzo d'esordio di Sergio Astrologo, un torinese
schivo e riservato, vincitore del Premio Assisi 1995.
E il 1941 ed in un letto d'ospedale il protagonista, Enrico Vitta,
racconta la sua vita, in un flashback lungo circa duecento pagìne...
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Gli occhi colore del tempo
(martedì
4 marzo 1997)
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L'ostinazione
con cui il piccolo Enrico Villa, sbeffeggiato dai coetanei perché
è ebreo, si mette a correre nei campi a piedi scalzi per diventare
un guerriero di Dio, fortissimo e invincibile, ricorda Italo Calvino
e il suo "Barone rampante", salito su un albero per dispetto
e poi rimasto Il una vita intera.... |
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I
sei finalisti oggi a Bergamo
Pansa e Astrologo: il BancareIla parla genovese
Clara Rubbi
(Il
Secolo XIX)
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La
45a edizione del Premio Bancarella, una delle più popolari
manifestazioni dedicate al libro, partirà oggi da Bergamo con la consegna
del premio ai sei finalisti. Il rituale di questo premio assegnato
da una giuria di librai e bancarellai, è assai complesso e molto
teatrale. I fondatori, tra i quali si segnala il genovese Renzo Tolozzi,
libraio esperto di volumi antichi e presidente dell'Unione, librai
pontremolesi, hanno a suo tempo inventato la vivace formula del premio
itinerante... |
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Dio? L'ho visto nel sorriso
di una bambina
Stefano
Marchetti
(Weekend
supplemento al Resto del Carlino, 7 settembre 1996)
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Aveva
sfidato tutti, Enrico Vitta. Aveva sfidato suo padre, rigido e lontano,
aveva sfidato i suoi precettori, austeri e severi, aveva sfidato i
rabbini della sua comunità ebraica, rigorosi custodi della Parola.
Aveva sfidato i suoi comandanti militari, aveva sfidato anche se stesso,
lanciandosi in prove d'eccesso per mostrarsi più forte e più temprato,
guerriero nel fisico e nello spirito: A Enrico Vitta non restava che
sfidare Dio. il Dio dei padri il Signore degli eserciti... |
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Enola: il gay pride continua anche in casa editrice
Mirella
Appiotti
(inserto
Tutto Libri e Tempo Libero de La Stampa, 15 luglio 2000)
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ENOLA:
ha cominciato bene la nuova editrice dedicata a temi omosessuali,
creatura di Alberto Castelvecchi (che quando ci si mette fa centro,
ma non sempre ci si mette) e di Antonio Veneziani, direttore editoriale
con un gruppo di collaboratori da Reim a Golinelli, da Aldo Rosselli,
a Gregorini, a Lolini, non certo come ghetto ma «ponte, territorio
di interscambio, banco di prova delle cultura di tutti»... |
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