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Presentato il premio Assisi 1995

Gli occhi colore del tempo

“Sapeva che quella sarebbe stata l'ultima occasione di vederla viva... Ricordava, prima di quella tosse spaventosa, le carezze, i giochi, le risate infantili di quella mamma bambina. D'improvviso gli parve di vedere un  cielo azzurrissimo...in quel cielo si componeva un mosaico dai colori meravigliosi che, ad ogni colpo di tosse, sembrava arricchirsi di una nuova tessera, ancora più bella delle altre. Forse era l'aníma bellissima e colorata di sua madre che si andava ricomponendo''.
E' la prima straordinaria figura femminile che, si incontra leggendo Gli occhi colore del tempo, opera prima di Sergio Astrologo, insegnante giornalista torinese, vincitore dei Premio Assisi 1995. sezione inediti. Un romanzo di straordinaria suggestione e trascinante lettura dove la storia di Enrico Vitta, ebreo dal cuore buono e generoso, si insinua in una Torino misteriosa, finta, alchimista, coperta da un immenso velo opaco. Monsù Vitta è ricco e brutto: un corpo tozzo abbrutito dai forti muscoli che aveva deciso, da piccolo, di sviluppare per diventare il "Guerriero"di Dio, per far valere sugli altri la sua violentata origine ebraica. E accanto a lui c'è Dio, Inafferrabile ma presente, che accetta e gradisce il sacrificio di quel suo figlio guerriero. Un Dio diverso agli occhi di ogni personaggio che si intreccia nella parabola di Vitta: rabbini timorati di Dio, medici. maghi, librai anarchici bruciati da un fuoco rivoluzionario: tutte anime solitarie ma di sorprendente ricchezza vaganti nella metafisica città piemontese d'inizio secolo... E poi c'è Sara. I suoi occhi attraversatí dai colori: “Azzurro pallido, turchino, blu, viola ... Colori dei cuore, colori dell'anima, occhi capaci di leggere nel cuore e nell'anima degli uomini... Occhi mobili, mutevoli come il passaggio delle stagioni, come lo scorrere dei tempo". Occhi colore dei tempo, gli stessi forse che Enrico Diritta, il bambino Enrico Vitta, alzò per caso verso il cielo, il giorno dei funerale di sua madre. E che videro uno splendido delicatissimo disegno colorato sospeso tra cielo e terra."Non si stupì perchè già sapeva che quella era l'anima bambina di sua madre, finalmente ricomposta davanti alla maestà del Padre".

Simona Chipi