
Questi lavori sono stati svolti da allievi della scuola duranti l'iter formativo
Associazione di Promozione Sociale: "AnMa" Scuola - ArteShiatsu - progetto scuola Archè
CORSI SHIATSU PREOFESSIONALI E AMATORIALI 
questo è il lavoro di: CORRADO ......
Le Cefalee
Esistono pochi disturbi dai contorni tanto sfuocati e indistinti quanto quelli del mal di testa. Dietro queste tre parole si cela un universo di sintomi e varianti che la rendono una patologia spesso invalidante, eppure difficile da puntualizzare, scovare e isolare efficacemente.
Spesso viene sottovalutata, e affrontata in modo episodico tramite l'assunzione di analgesici e antinfiammatori, che però non sempre riescono a sortire gli effetti desiderati proprio a causa della sua intrinseca grande variabilità.
Per la sua caratteristica di andare a lavorare sulle cause, più che sui sintomi, e sulla visione unitaria dell'uomo come corpo spirito e mente, ho trovato l'approccio dello shiatsu estremamente stimolante per la trattazione di questa patologia, e ho potuto personalmente testarne l'efficacia sia sui riceventi, sia su di me.
Voglio cominciare riportando una delle descrizioni trovate su un sito divulgativo, che però mi ha colpito proprio nella parte introduttiva, che qui riporto
Cefalea
La cefalea, detta comunemente "mal di testa", è uno dei disturbi più comuni e più fastidiosi ma, nel contempo, ancora privo di una esatta ed esauriente spiegazione scientifica.
Ed è proprio in questa frase, che si esemplificano per il mondo occidentale le difficoltà nell'assegnare cause specifiche e puntuali a questo disturbo.
Si presenta come un dolore alla testa, diffuso o circoscritto, pulsante o fisso, talvolta accompagnato da altri sintomi (vomito, febbre, vertigini, aumento della lacrimazione, fotosensibilità). Questo stato spiacevole può durare da qualche minuto fino a molte ore, ripresentandosi ad intervalli regolari (cefalea cronica) o soltanto sporadicamente, anche a distanza di molto tempo.
La sensazione di dolore che si avverte è dovuta al fatto che il cervello percepisce alcune anomalie a suo carico, dovute a motivi non sempre conosciuti: l'ingrossamento dei vasi sanguigni, l'attivazione di alcune fibre nervose o la contrazione di alcuni muscoli pericranici, ad esempio.
La sensazione spiacevole di dolore dovuta alla cefalea influisce negativamente anche sull'umore, sulle relazioni interpersonali e sulla vita lavorativa: chi soffre di frequenti mal di testa è più irritabile, ansioso e stressato rispetto alla media delle altre persone, meno disponibile al contatto con gli altri, più bisognoso di momenti di riposo e solitudine (il silenzio e il buio sembrano attenuare il dolore) e meno attivo e produttivo nello studio e al lavoro, sia durante gli attacchi di cefalea che dopo (in conseguenza del dolore subito).
Come si può vedere la descrizione è molto generale, e si possono già osservare alcune caratteristiche peculiari delle cefalee, ossia l'insorgenza, oltre al dolore, di mutamenti umorali, di mutamenti nella necessità di riposare, di uno stato di squilibrio insomma che non coinvolge l'individuo in una sola parte, ma che ne interessa diverse sfere con una molteplicità di fenomeni.
Attuale classificazione delle cefalee
Si è giunti, nel corso degli anni, a una classificazione univoca delle cefalee, che può essere trovata al seguente indirizzo.
http://www.ihs-klassifikation.de/it/01_einleitung/
Nel caso si voglia un approcio più semplice, risulta utile lo stringato, ma efficace, Wiki in lingua italiana all'indirizzo http://it.wikipedia.org/wiki/Cefalea
Di seguito verranno riassunti i principi fondamentali di questa classificazione.
Il primo passo che si è fatto è quello di suddividere le cefalee in Primarie e SecondarieLe cefalee primarie (o primitive) sono quelle idiopatiche, quelle cioè che derivano da una malattia, o da una alterazione, di causa ignota.
Nella grande famiglia delle Cefalee Primitive rientrano:
· Cefalea da disordini vascolari, più propriamente Emicrania. A sua volta l'Emicrania si divide in "con aura" e "senza aura", più altri casi rari,che sono: oftalmoplegica, emiplegica, basilare, complicata
· Cefalea di tipo tensivo (CTT)
· Cefalea a Grappolo o Cluster headache
Se queste cefalee primitive diventano Croniche, diventa difficile distinguerne l'origine, poiché spesso in questi casi diventano miste (tensionale, a grappolo, emicrania "trasformata").Nelle cefalee secondarie invece rientrano invece tutte quelle che si originano da situazioni mediche ben definibili quali
· Cefalee Post-traumatiche
· Cefalee Vascolari
· Cefalee Infiammatorie
· Cefalee Tumorali o da ipertensione endocranica
· Cefalee Da lesioni extracranicheNel corso di questa tesi ci si occuperà in modo focalizzato sulle cefalee primarie che sono quelle, a mio parere, dove l'integrazione della disciplina orientale su quella occidentale possa dare il maggiore valore aggiunto, visto che questa tipologia si caratterizza proprio dalla grande difficoltà nell'individuare le cause.
Il Meccanismo di formazione secondo la medicina occidentale.
Il meccanismo di formazione delle diverse cefalee è stato spiegato dalla medicina occidentale come una complessa rete di interazioni a livello del sistema endocrino, di quello nervoso e di quello vascolare. Cercherò qui di seguito di definire i meccanismi di massima, che coprono un ampio spettro di cefalee di tipo primario.
Il ruolo del trigemino
Solitamente il dolore si origina dal trigemino (Figura 1a). Come si vede le zone connesse al trigeino (Figura 1b) sono proprio quelle da cui si irradia la zona di dolore negli attacchi di cefalea . Il motivo per cui il trigemino comincia a comunicare sensazioni dolorose è molto complesso, ma in sostanza si tratta di un "corto circuito" a livello dei complessi equilibri vascolari e ormonali che risiedono nella zona. Una volta che questo "circolo vizioso" viene innescato, gli errati segnali che arrivano al trigemino lo fanno reagire innescando la sensazione di dolore, e le sollecitazioni a livello nervoso producono anche tutta quella serie di sintomi accessori (sbadigli, lacrimazione, problemi alla vista, vertigini, vomito) che sono poi caratterizzanti delle diverse forme di cefalea.
Figura 1a
Figura 1b
Verrà qui presentato un semplice schema, che sarà utile anche in seguito, che illustra quanto descritto e aiuta a comprenderlo meglio.
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Equlibri endocrini/ vascolari ....... Nessun sintomo ......... Situazione normale del trigemino
Quella presentata è la condizione di normalità. Esistono condizioni per cui gli equilibri endocrini e vascolari possono alterarsi, si tratta di fattori ereditari che coinvolgono i livelli dei vari neurotrasmettitori, la conformazione vascolare, la pressione arteriosa ecc che rendono alcuni individui predisposti al mal di testa, oppure modificazioni episodiche che dipendono da condizioni fisiche e psicologiche contingenti. In questa condizione quello di cui c'e' bisogno è un evento scatenante.
Equlibri endocrini/ vascolari - Evento Scatenante - Situazione normale del trigemino - Nessun sintomo
Una volta che l'evento scatenante ha compromesso l'equilibrio del trigemino questo risponde modificando ulteriormente gli equilibri dei recettori instaurando un circolo vizioso che dà origine ed aumenta l'intensità della crisi di cefalea.
Equlibri endocrini/ vascolari - ........Situazione anormale del trigemino - .........Cefalea
I farmaci della medicina occidentale agiscono con due metodologie:
· Gli analgesici agiscono sul sintomo del dolore, in questo caso però se il meccanismo alla base non ha terminato il suo ciclo prima che l'analgesico abbia esaurito il suo effetto il dolore ricomparirà.
· Altri farmaci invece sono mirati a rompere il circolo vizioso che si instaura a livello degli equilibri della zona occipitale/temporale e portare quindi rapidamente la crisi a esaurimento. Questo genere di farmaci sono molto rapidi ed efficaci nella risoluzione delle crisi, hanno però il problema di dover essere molto mirati rispetto alla persona e alla tipologi di cefalea da cui è affetta. Questo genre di farmaci inoltre devono essere assunti più rapidamente possibile all'insorgenza del dolore, in modo da stroncare la crisi sul nascere.Si è parlato di "eventi scatenanti". Tra quelli più frequenti vi sono:
· Stimoli Sensoriali
· Sbalzi termici
· Alcuni cibi (glutammato, tiramina, vini rossi)
· Stress fisici e psichici.
· Luci intense e rapidi cambi di pattern luminosi.
· Fumo o locali fumosi
· Aria viziata
· Eccesso di alcool
· Ormoni Modificazioni cronobiologicheCuriosità: La sindrome del ristorante cinese
Come si è visto, tra le cause scatenanti delle crisi di cefalea, è stato nominato un ingrediente molto presente nella cucina cinese: il glutammato monosodico
Poiché esso è una sostanza naturale (fu scoperto nel 1910 dal chimico giapponese Ikeda come costituente della laminaria japonica, un'alga comunemente utilizzata nella cucina giapponese), è stato considerato dalla Food and Drug Administration (FDA) - organismo americano che vigila sulla sicurezza dei cibi oltre che dei principi farmacologici - come un addittivo (viene utilizzato come esaltatore del gusto) compreso nelle liste di quelli considerati sicuri per la salute dell'uomo (GRAS), insieme allo zucchero ed al pepe.
Tuttavia, è stato frequentemente rilevato e quindi descritto in letteratura, a partire già dal 1968, che l'assunzione del MSG può determinare una sintomatologia particolare caratterizzata essenzialmente dallo scatenarsi di crisi emicraniche in soggetti predisposti. Tale sintomatologia è stata definita come "sindrome da ristorante cinese" in quanto essa è insorta sempre dopo un pasto consumato presso un ristorante che serve cucina cinese dove il MSG viene con frequenza utilizzato nella preparazione dei cibi.
La sintomatologia descritta è simile in tutti i pazienti e consiste, come già sottolineato, in crisi emicraniche cui si associano sensazione di ansia con palpitazioni, formicolio alle estremità, una forte sensazione di sete, urgenza di urinare. Questi sintomi durano circa 2 ore, ma talvolta l'emicrania può persistere per qualche giorno.
Un ponte tra Medicina occidentale e MTC
Prima di passare a trattare la cefalea secondo gli schemi orientali, ho trovato interessante la semplificazione tratta dal sito http://www.calvindale.com/treatments/headache.html che può fornire un utile ponte tra le teorie orientali e occidentali.
Quanto descritto mette l'attenzione sul meccanismo con cui la causa scatenante agisce per innescare l'evento della cefalea, nel caso particolare delle cefalee di tipo tensivo.
Quando siamo sottoposti a un periodo di stress prolungato, si genera uno stato cronico di iper attività del sistema simpatico (la parte del nostro sistema nervoso che si occupa dei meccanismi così detti del "combatti o scappa", vale a dire di tutti quegli atteggiamenti istintivi che ci fanno prendere rapide decisioni istintive nei momenti di pressione). Durante lo sviluppo di questo stato di dominanza cronica del sistema simpatico, la circolazione è minimizzata a livello degli organi interni a causa della costrizione dei vasi sanguigni, inclusi quelli della testa, questi squilibri che includono poi anche rigidità del collo e in generale della parte superiore del corpo (spalle, braccia, schiena) portano poi allo scatenarsi del mal di testa.
E' interessante osservare nella immagine seguente la localizzazione dei vari gangli del sistema simpatico, e si veda come i "plessi" ovvero le maggiori conglomerazioni del sistema nervoso, siano situate nella zona cervicale, (superiore e nella attaccatura con le spalle) e nella zona Lombare in corrispondenza del sacro.
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sistema simpatico ----------- sistema parasimpatico
Sistema Simpatico Sistema parasimpaticoHo affiancato allo schema del sistema simpatico anche quello parasimpatico, dal momento che per funzioni viaggiano parallelamente, sebbene il parasimpatico sia più profondo, e le sue terminazioni non raggiungibile da pressione diretta sulla pelle. La relazione tra sistema simpatico e parasimpatico è di tipo "stimolazione/sedazione", concetto che nella medicina orientale assume particolare importanza.
La cefalea nella MTC
Una esauriente lista dei punti coinvolti nel trattamento agopunturistico delle cefalee può essere trovato al seguente indirizzo
http://www.yinyanghouse.com/treatments/acupuncture_for_headaches
Si partirà nella analisi della visione orientale delle cefalee con la visione più ampia, quella energetica, e delle motivazioni di insorgenza delle cefalee nello schema di movimento energetico dello Yin/Yang.
I concetti di Ki, Yin e Yang sono fondamentali. L'energia Yang tende a salire e ad espandersi. I mieridiani Yang si incontrano nella testa, e facilitano l'afflusso del sangue e del Ki alla testa. Una persona con la mente libera, in buona salute e con un corretto equilibrio e funzionamento degli organi interni, permette il corretto flusso delle energie e dei fluidi nella testa, e il giusto movimento circolare di salita e discesa della energia Yin e Yang. Ci sono un grande numero di condizioni, situazioni o disfunzioni che possono turbare questo equilibrio dando quindi origine a cefalee. I più comuni sono: Una deficienza di Ki, che impedisce il corretto movimento dello Yin e dello Yang, una carenza di sangue, che non permette ai meridiani di essere correttamente nutriti, la creazione di blocchi nei meridiani che crea ristagni nel movimento dell'energia.
Come si può notare si pone in particolare l'accento sui meridiani Yang, e sulle possibili derivanti dai disequilibri che in questi meridiani si possono avere. La zona posteriore del collo è una zona dove si intersecano i passaggi di molti meridiani Yang, mentre nella parte frontale del viso sono i meridiani di stomaco e cistifellea che sono presenti nei tipici percorsi interessati dalle cefalee. Le immagini di seguito presentano i meridiani di stomaco e cistifellea, nei percorsi della medicina tradizionale. L'immagine posteriore del collo invece è tratta da una mappa di meridiani dello shiatsu.
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Una Visione d'insieme e di raffronto tra Medicina occidentale e MTC
E' molto interessante constatare come la medicina orientale e quella occidentale viaggino su binari paralleli nell'identificare e spiegare il fenomeno dell'insorgenza delle cefalee, e come le rispettive conclusioni si completino a vicenda.
Nella medicina occidentale si è molto studiato il meccanismo di insorgenza e propagazione del dolore, si è giunti a una rigorosa classificazione dei diversi fenomeni, e alla individuazione delle possibili cause scatenanti e di come agiscano per innescare il circolo vizioso che una volta avviato porta inesorabilmente all'insorgenza della cefalea.
Se pensiamo al meccanismo che vede questo circolo vizioso instaurarsi per mutua interazione di circolazione sanguigna, e equilibri ormonali là dove il loro equilibrio subisca una devizione, non possiamo non notare la grande somiglianza con la circolazione dello Yin e dello Yang, e di come la visione della creazione di blocchi e mutamento negli equilibri dei meridiani sia simile a quanto poi raggiunto dalla medicina occidentale.
Se verifichiamo poi la posizione del trigemino e delle sue diramazioni si può vedere come ricalchi i meridiani di Stomaco e cistifellea, e che i gangli del collo dell'apparato simpatico, siano locati (confrontare le mappe riportate) in corrispondenza delle linee descritte nel collo dai meridiani di Cistifellea, Vescica e Triplice Riscaldatore. La zona del sacro inoltre, che corrisponde a un altro importante ganglio del sistema simpatico, è in corrispondenza della zona di diagnosi di vescica.
Notando queste somiglianze non si può però non notare come la medicina occidentale abbia per lo più lavorato sui sintomi, mettendo a punto agonisti e antagonisti dei processi chimici che si vengono a creare durante gli attacchi, mentre la medicina tradizionale è più focalizzata nel comprendere e nel lavorare sul fenomeno scatenante, in modo da eliminarlo e permettere all'energia di riprendere il suo ciclo naturale di scorrimento.
Mi pare di scorgere in questo un mutuo completamento delle due culture, completamento che può essere efficacemente sfruttato nella cura di questa patologia.Le cefalee e lo Shiatsu
Nota introduttiva:
Nei paragrafi precedenti si è ampiamente discusso dell'origine e delle possibili varianti delle cefalee. Nella discussione sull'approccio orientale ci si è focalizzati in particolare sulla zona del collo e delle spalle, associandovi i movimenti Yin e Yang e individuando i meridiani e i punti coinvolti dalle alterazioni al movimento naturale. Non bisogna però pensare che le zone da trattare siano esclusivamente nelle aree descritte. Spesso le cefalee derivano da fattori cronicizzati, con modificazioni agli equilibri che coinvolgono anche gli organi interni. Difficilmente questa situazione può essere risolta da un trattamento che operi esclusivamente sulla superficie in modo circoscritto alle zone dolenti. E' necessario quindi operare un trattamento che coinvolga l'intero corpo, utilizzando la tecnica della "Tonificazione/Sedazione" prendendo in considerazione l'intero percorso dei meridiani.
La Grande variabilità propria delle cefalee emerge anche negli schemi di trattmento proposti dal Maestro Masunaga e presenti in "Zen Shiatsu", dove il termine Cefalea compare in associazione a squilibri di diversi meridiani. Questo è un segno di come nella medicina orientale si riconosca la cefalea come sintomo di una molteplicità di cause.
Qui di seguito una lista di tutti i meridiani i cui squilibri sono indicati come possibili cause all'insorgenza della cefalea
Crasso (jitsu) (metallo, yang)
Tenue (emicrania) (kyo) (fuoco, yang)
Rene (jitsu) (pesantezza al capo) acqua yin
Vescica (kyo e jitsu) (cefalea occipitale kyo, legata alla nuca e occhi jitsu)
Mastro del cuore (jitsu)
Triplice riscaldatore (kyo) (occipitale e temporale) Yang
Cistifellea (jitsu) YangCome si nota ricorrono spesso alterazione ai meridiani Yang, che come si è visto sono quelli più direttamente interessati nella zona del collo e delle spalle. Non ho trovato direttamente menzionati i meridiani di Stomaco e di Milza, sebbene questi due rivestano comunque un ruolo importante nei meccanismi che poi si collegano alle cefalee. Essi sono posti sul viso nelle zone interessate dal trigemino, inoltre il meridiano di Milza è connesso ai problemi della rigidità delle spalle da un punto di vista fisico e all'eccesso di pensiero dal punto di vista mentale.
Una notazione interessante può essere fatta sul meridiano di stomaco. Durante le crisi emicraniche è comune che il soggetto sbadigli; la medicina occidentale indica questo come un effetto secondario connesso agli squilibri ricettoriali. Lo sbadiglio è connesso al meridiano di stomaco.In questo quadro si può notare come potenzialmente tutti i cinque elementi sono connessi alle cefalee, il trattamento dunque non può essere guidato dal sintomo, ma deve essere condotto tramite una attenta diagnosi durante il trattamento che aiuti a focalizzare il meccanismo specifico, tipico del ricevente.
Proprio per la sua intrinseca caratteristica di lavorare in una "diagnosi continua", senza focalizzarsi solo sul sintomo, e costruendo la terapia sul singolo paziente, ritengo che lo shiatsu possa avere in alcuni casi una "marcia in più" rispeto alla medicina tradizionale nel riuscire ad agire in modo mirato, aiutando nel contempo la persona ad avere in mano degli strumenti per comprendere e "sentire" il proprio corpo.
Trattamenti
E' piuttosto comune che insieme ad altri disturbi, il ricevente porti all'attenzione anche la presenza di crisi di cefalea più o meno frequenti. Il soggetto in questione era venuto in alcuni weekend nel periodo autunnale.Trattamento 1:
07/10/2006
Descrizione del ricevente:
Sesso: Femmina
Età: 32
Altezza: 175 cm
Corporatura: Massiccia
Osservazione
Il soggetto è una giovane donna, di alta statura, dalla corporatura importante.
Il colorito è nella norma.
Colpisce il modo di muoversi e camminare, rigido e in generale poco "femminile". Il tono della voce non ha paricolari accenti, eccessi o intonazioniDalle domande emerge che :
· Il soggetto non assume farmaci, non è in cura per alcuna patologia specifica
· Frequenti mal di testa sia come sensazione di compressione sia come emicrania (frequenza degli attacchi, circa 1 o 2 a settimana)
· Il soggetto avverte dolore e rigidità alla spalla destra
· Lavoro sedentario (call center)
· Indolenzimento al collo
· Frequente pesantezza al capo
· Mangia regolarmente
· Sonno leggero, si sveglia durante la notte
Trattamento:
Eseguite posizioni Seduta e Supina
Posizione Seduta: Ho deciso di cominciare con la posizione seduta per prendere confidenza con il soggetto e per verificare la zona di spalle e collo
Verificata rigidità spalla destra. Zona Kyo su entrambe le spalle nel tratto di Cistifellea tra la scapola e cistifellea 21, la zona destra particolarmente non responsiva. Eseguito kata posizione seduta. Kyo su zona vescica all'attaccatura con l'occipite (Parte sinistra completamente vuota, parte destra ingrossata ma non responsiva).
Trattamanto a terra:
Ampuku: trovato Fegato Kyo e Triplice Jitsu.
Eseguito un lavoro generale su tutti i meridiani con attenzione particolare Alle zone del collo in posizione supina e agli elementi di legno e fuoco ausiliario. Notata diffidenza e difficoltà di mobilizzare il soggetto.
Ritorno dal soggetto:
Testa leggera, sensazione "vigorosa"
Trattamento 2:
14/10/2006Informazioni dal soggetto:
· Emicrania il giorno successivo al trattamento
· Generale dolenza alle spalle "come se avesse fatto 2 ore di esercizio fisico"
Prima del trattamento:
Maka-Oh completi.
Trattamento:
Eseguite posizioni Supina e Prona
Trattamanto a terra:
Posizione Supina:
Ampuku: trovata Cistifellea Jitsu e vescica Kyo.
Effettuato lungo Ampuku, per via di una generalizzata rigidità del ventre (non notata la volta precedente) specialmente nella parte superiore.
Eseguito un lavoro generale su tutti i meridiani nella posizione Supina, con attenzione agli elementi Legno e Acqua. La mobilità delle articolazioni è bassa, Lavoro si mobilizzazione su spalle e Gambe, cura alla zona del collo: lungo lavoro su cistifellea sul collo in posizione supina, e su stomaco e milza sul viso. Grande Kyo sul meridiano di Vescica, nel collo.
Posizione Prona:
Messo in posizione prona la sensazione "visiva" è di Jitsu situato nella zona delle scapole (alte) mentre di una parte bassa scarica
Durante il trattamento notate gambe molto scariche, e kyo soprattutto sul meridiano di vescica.Ritorno dal soggetto:
Sesazione di protezione, accudimento, senso di rilassamento.
Consiglio: eseguire Maka Oh la mattina
Trattamento 3:
28/10/2006Informazioni dal soggetto:
· Eseguiti Maka oh quasi tutti i giorni
· Sentito miglioramento sulla spalla dopo ultimo trattamento
· Due giorni di mal di testa nel week-end passato (non c'e' stato trattamento)
· Emicrania (non presi farmaci ancora)
Prima del trattamento:
Do in sul corpo per scaldare e mobilizzare.
Trattamento:
Eseguite posizioni Supina e Leterale (destra e sinistra)
Trattamanto a terra:
Posizione Supina:
Ampuku:
Effettuato Ampuku, trovato triplice Jitsu, stomaco Kyo
Eseguito un lavoro generale su tutti i meridiani Nelle posizioni Supina e Laterale con attenzione particolare agli elementi di Terra e fuoco ausiliario.
Lungo lavoro sul collo, ritrovata zona Kyo su zona destra di vescica sul collo, tutta la zona. Lungo lavoro su cistifellea sul collo in posizione supina, e su stomaco e milza sul viso. Lavorato in modo statico con lunghe pressioni e stiramenti. Grande Kyo sul meridiano di Vescica, nel collo, parte destra.
Posizione laterale:
lavoro su Articolazioni delle spalle. Lungo la scapola sinistra trovato Jitsu, nella zona destra si conferma uno stato di irrigidimento.
Nota: rispetto alle prime volte non c'e' più resistenza alla mobilizzazione. Trattamento molto più "riposante" per me.
Ritorno dal trattamento:
Testa leggera, rilassamento, dolore alla testa sparito.
Consiglio:
Continuare con i Maka oh alternandoli ai picchiettamenti del do-in nel caso si sentissero irrigidimenti alle spalleTrattamento 4:
21/10/2006Informazioni dal soggetto:
· Buona settimana, nessun attacco di Cefalea
· Non eseguiti Maka Oh, ma spesso i Do-in nel caso di dolori alle spalle
· Testa pesanteTrattamento:
Eseguite posizioni Supina, Prona e laterale
Trattamanto a terra:
Posizione Supina:
Ampuku:
Effettuato Ampuku, trovata vescica Kyo e mastro del cuore Jitsu
Eseguita posizione supina con particolare attenzione alle zone di Fuoco ausiliario e Acqua. Eseguiti stiramenti del collo.
Posizione Prona:
Eseguito kembiki su schiena lungo vescica. Trovata zona jitsu di vescica sotto la scapola sinistra.
Eseguite pressioni con le dita mantenendo la mano madre sul sacro.Ritorni:
Sensazione di Calore sulla schiena (zona Lombare), passata la pesantezza alla testa.Trattamento 5:
05/11/2006Informazioni dal soggetto:
· Nessuna crisi di cefalea nella settimana passata
Trattamento:
Eseguite posizioni Supina e Leterale (destra e sinistra)
Trattamanto a terra:
Posizione Supina
Ampuku:
Effettuato lungo Ampuku, trovato milza Jitsu, polmone Kyo. Durante ampuku trovato ritmo del respiro meno "regolare" dei passati trattamenti
Lavorato in posizione Supina e laterale, con particolare attenzione ai meridiani di Terra e Metallo, soffermato ogni tanto con mano su Hara per far rendere conto il ricevente del "ritmo" del respiroRitorno dopo Trattamento
Il ricevente Sente la zona Delle spalle più "libera"
Consiglio
Insegnata respirazione in 3 tempi
Commenti ai trattamenti
Nel complesso la ricevente ha diminuito molto la frequenza delle crisi di cefalea durante il periodo dei trattamenti: il trattamento in particolare della zona del collo e delle spalle le ha arrecato un beneficio immediato.
I meridiani più interessati dai trattamenti sono stati quelli di Terra e di Acqua, insieme al fuoco ausiliario. L'hara inoltre aveva la tendenza a una "direzionalità" alto/basso con le zone Jitsu tendenzialmente nella parte alta e quelle Kyo nella parte Bassa.
Questi elementi possono essere inseriti in modo efficace nel quadro della patologia: come si è visto la cefalea può essere vista proprio come un ristagno delle energie Yang verso le zone alte, e questa difficoltà di circolazione delle energie può essere collegata anche ai disequiliri del fuoco ausiliario che si sono riscontrati durante i trattamenti.
La persona in questione inoltre stava attraversando un periodo di affaticamento perchè stava cercando casa e da poco aveva cambiato lavoro, questo può essere facilmente assimilabile a un eccesso di energia dell'acqua che stava "soffocando" il legno. Legno che inoltre poteva essersi "scaricato" per via del notevole numero di decisioni da prendere in quel periodo.
Dal lato fisico, dopo i primi trattamenti la ricevente si è progressivamente "sciolta" e ha dato da una settimana all'altra dei buoni ritorni. Il primo trattamento è stato più difficile, e non so se la diversa reazione della persona (che ha accusato indolenzimento e emicrania il giorno successivo) siano da imputare a un trattamento troppo energico e meno in ascolto degli altri, oppure a una normale reazione