<
mani shiatsu torino

 

Questi lavori sono svolti da allievi della scuola duranti l'iter formativo

CORRADO:LE CEFALEE

 

questo è il lavoro di: SILVANA ........

COSA E' LO SHIATSU

SHIATSU è un termine giapponese, significa PRESSIONE DELLE DITA (in particolare i pollici ma anche palmo delle mani, gomiti, ginocchia e piedi) sul corpo, con lo scopo di ristabilire eventuali squilibri psicofisici ed energetici.
Esistono vari stili, anche se mantengono dei principi base comuni, mostrano delle sostanziali differenze.

Lo ZEN SHIATSU ideato dal Maestro Shizuto MASUNAGA, ha saputo coniugare al meglio e in modo innovativo le concezioni tradizionali taoiste con quelle più istintive e percettive legate allo spirito giapponese.
Si fonda sui meridiani e sul movimento del ki, mentre la MTC è incentrata su YIN e YANG, sulle Sostanze vitali e sulle funzioni degli organi nella loro produzione e distribuzione.
Fu proprio l'esperienza diretta del Ki che portò MASUNAGA a prolungare i percorsi classici dell'agopuntura a tutto il corpo. Per Masunaga i meridiani sono un'espressione della nostra energia e la posizione in cui si trovano esprime la loro funzione.

LO SHIATSU SI BASA SUL CORRETTO USO DELLA FORZA DI GRAVITA'
L'operatore che esegue il trattamento SHIATZU deve saper applicare correttamente la forza di gravità; ecco perché il lavoro si svolge a terra facendo uso del peso del corpo per applicare la pressione.
Le posiz. dell'operatore sono: CARPONI, SEIZA(seduto sui talloni) ARCIERE I movimenti partono da HARA (baricentro energetico del nostro corpo situato nella zona paraombelicale) e attraverso un corretto assetto posturale permettono all'operatore di eseguire pressioni perpendicolari sul corpo del ricevente.

I PRINCIPO BASE DELLO SHIATSU sono:
USO DEL PESO DEL CORPO - PRESSIONE PERPENDICOLARE E RESPIRAZIONE, con l'intenzione di stimolare il flusso energetico dei meridiani - LA COMUNICAZIONE (ECO DELLA VITA) MANO MADRE MANO FIGLIA.
Mano Madre è la mano ferma, sostiene il peso dell'operatore e crea il collegamento con la mano filia.
Mano figlia è la mano mobile che segue il trattamento, la continuità del meridiano (il contatto non dovrebbe mai essere interrotto, e la pressione delle due mani deve essere sempre la stessa
PRESTARE ATTENZIONE ALLE REAZIONI DEL RICEVENTE DURANTE IL TRATTAMENTO - Applicare il principio ZEN del NON FARE cioè aspettare che sia la persona ad aprirsi, ad accoglierci a lasciarci entrare.

IL KI per noi occidentali non è facile comprendere questo concetto astratto: l'energia infatti non si può vedere, eppure senza di essa non ci sarebbe la vita, e dal suo equilibrio dipende la salute e l'armonia di tutto l'universo.
L'energia fa parte delle sostanze fondamentali di cui è costituito l'organismo umano.
Le sostanze fondamentali nel nostro corpo sono 5:
KI = energia vitale
XUE = sangue + energia
SHEN = spirito - consapevolezza
JING = essenza prenatale, ciò che ereditiamo, la quantità di jing nel nostro
corpo influenzerà la nostra vita. Il jing controlla lo sviluppo e alimenta
il KI e lo XUE. Il jing prenatale è stabile e definito, possiamo indebolirlo
o rafforzarlo a seconda di come conduciamo la nostra vita.
FLUIDI CORPOREI: saliva, liquido cerebrospinale, muco, liquido senoviale.

JING E' CONTENUTO DAI RENI
SHEN E' CONTENUTO NEL CUORE

IL KI NEL NOSTRO CORPO E' ORIGINATO DALLA COMBINAZIONE DEL:
KI ATMOSFERICO : respiro Polmoni/cuore
KI DEL CIBO : Milza assorbe - Stomaco/VB traforma
KI ORIGINARIO (jing) : Reni/Intest:/Vescica

Quando pensiamo al nostro corpo, siamo abituati a immaginarlo come un'insieme di cellule; nella MTC invece, non si parla di cellule ma di sostanze fondamentali, che nel loro insieme, rappresentano la struttura base dell'organismo.
L'energia vitale si diffonde nel corpo attraverso linee immaginarie chiamate MERIDIANI. Per la MTC qualunque disturbo, è sintomo di un disordine energetico, per ristabilire l'equilibrio delle energie si interviene sui meridiani

Nel concetto base della filosofia TAOISTA luomo è visto come MICROCOSMO posto tra CIELO e TERRA che deve sintonizzarsi con entrami per costituire un insieme armonico.
L'uomo come microcosmo contiene tutto ciò che è presente nell'universo, ed è soggetto alle stesse leggi e agli stessi ritmi.
Rispetto ai RITMI tutto segue un andamento binario: luce/buio, giorno/notte, nascita/morte e così via. Per spiegare questa dualità, i cinesi ricorrono al concetto di YIN E YANG che rappresentano le due forze fondamentali dell'universo, una negativa, l'altra positiva, forze opposte ma assolutamente complementari, il cui movimento continuo crea un'azione di equilibrio.

YIN esprime la tendenza all'ESPANSIONE (passività, profondità, oscurità, fem
YANG esprime la tendenza alla CONTRAZIONE (attività, luce, giorno, masch

La forza ASCENDENTE e CENTRIFUGA associata allo YIN, viene chiamata anche forza della TERRA.
Mentre quella DISCENDENTE e CENTRIPETA associata allo YANG, viene chiamata forza celeste.
La forza centifuga e la forza centripeta, sono presenti in tutte le cose, dal corpo umano al regno animale, dalle piante ai minerali.
Nel passare dalla fase di espansioine YIN a quella di contrazione YANG, tutti i fenomeni attraversano 5 fasi definite come MOVIMENTI poiché rappresentano in modo dinamico il passaggio dell'energia da YIN a YANG e viceversa.

I 5 MOVIMENTI detti rispettivamente:
ACQUA - LEGNO - FUOCO - TERRA - METALLO

Ognuna di queste fasi esprime una qualità ben precisa dell'energia.

MOVIMENTO ACQUA è il yin in quanto risulta maggiormente impalpabile, fredda. In questa fase l'energia è allo stato di fermentazione (questo ci fa pensare, in natura, al seme della pianta, sotto terra, mentre sta germogliando.
Da questo stadio l'energia si trasforma nel


MOVIMENTO LEGNO in questo caso il seme germogliato comincia a manifestarsi in superficie, la pianta comincia a crescere e la sua energia si fa più tangibile (dalla notte siamo passati al mattino, dall'inverno alla primavera.
Giungiamo adesso al massimo dell'attività nell'ambito del ciclo di trasformazione dell'energia rappresentato dal


MOVIMENTO FUOCO qui siamo nella fase più yang associata al calore, all'estate, al mezzogiorno quando il sole arriva allo zenit. Proseguendo con l'esempio con la pianta che cresce, siamo ora nella fase della maturità, nella raccolta dei frutti.
Al movimento fuoco si aggiunge quello che viene chiamato


FASE DI FUOCO SUPPLEMENTARE, essa comprende i meridiani di MC e TR individuati in base alla loro funzione di portare assistenza e protezione a C e IT.
Il MC associato al pericardio(membrana che avvolge il cuore), esplica la sua azione protettiva soprattutto a livello fisico, mentre il TR controlla il sistema immunitario e sistema linfatico, favorisce la circolazione dei fluiidi e a livello psicologico protegge dalle influenze esterne.
Dopo aver raggiunto la fase più yang del ciclo, l'energia tende in modo naturale a decrescere di intensità e a tornare verso lo yin. Questo passaggio avviene attraverso i movimenti TERRA e METALLO.

MOVIMENTO TERRA l'energia rallenta e discende periodo intermedio che c'è tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno.
A livello del nostro corpo il Movimento TERRA rappresenta la fase della digestione . Nel percorso di ritorno verso lo Yin, e quindi verso la profondità, l'energia a questo punto rallenta ulteriormente attraverso la fase del


MOVIMENTO METALLO questa è la fase in cui le forze della natura tornano decisamente verso il centro della terra, è il momento dell'autunno, della sera, della quasi assenza di colori in natura e, in generale di un'energia che si concentra al massimo per ritrasformarsi nuovamente nella fase del movimento Acqua.

Alle 5 FASI DI TRASFORMAZIONE dell'energia i Cinesi hanno associato molte percezioni: sapori, odori, emozioni, cibo, pianeti, ogni fenomeno esistente nell'universo.

Esistono due ordini ben precisi in cui vengono inquadrate le varie fasi di TRASFORMAZIONE DELL'ENERGIA.

CICLO DI NUTRIMENTO o (Madre e Figlio) dove ogni fase nutre quella seguente e viene nutrita da quella precedente.

CICLO DI CONTROLLO o (Nonno e Nipote) dove ogni fase controlla quella che si trova in posizione opposta.
Ogni organo è sia nutrito che controllato dagli altri.
In una situazione di disarmonia, l'equilibrio è perso.
Es: se il Fuoco è debole, l'effetto dell'acqua sarà più forte che il semplice controllo cercando di estinguerlo completamente. In questo caso si ha un eccesso di controllo di un elemento su di un altro.
Similmente se l'Acqua è carente allora il Fuoco può vaporizzarla, cioè sopraffae l'elemento che normalmente lo controlla, questo rivolgimento è detto contro azione o insulto.

CICLO DI NUTRIMENTO CICLO DI CONTROLLO

IL LEGNO GENERA IL FUOCO L'ACQUA SPEGNE ILFUOCO
IL FUOCO " LA TERRA IL LEGNO ROMPE LA TERRA
LA TERRA " IL METALLO IL FUOCO FONDE IL METALLO
IL METALLO " L'ACQUA LA TERRA ARGINA L'ACQUA
IL METALLO TAGLIA IL LEGNO


OGNI ELEMENTO RACCHIUDE DUE MERIDIANI

ACQUA = VESCICA/RENI
METALLO = POLMONE/INTESTINO CRASSO
TERRA = STOMACO/MILZA
FUOCO ASSOL. = CUORE/INTESTINO TENUE
FUOCO SUPPL. = MASTRO DEL CUORE/TRIPLICE RISCAL
LEGNO = FEGATO/CISTIFELLEA


Secondo la filosofia dello Yin e dello Yang, lo Yin è muto e immobile, mentre lo Yang è superficiale e attivo.
Nel trattare le malattie bisogna prendere in considerazione entrambi i sistemi.
I sintomi che appaiono in superficie sono Yang, mentre la radice della malattia che è profonda e nascosta è Yin.

Ad ogni meridiano viene specificata la sua natura YIN-YANG


MERIDIANI YANG

Scendono dal cielo verso la terra, sono collegati e quindi agiscono sugli organi che trasportano il KI.
Sono V - VB - ST - IC - IT - TR


LE CARATTERISTICHE DEI MERIDIANI YANG SONO 5
Percorrono la parte più esterna e robusta del corpo (schiena, parte esterna di braccia e gambe)

Sono collegati agli organi cavi e vuoti che sono (ST-INT) preposti all'elaborazione del cibo ed all'eliminazione dei prodotti di scarto.

Partecipano alle funzioni di difesa dell'organismo

Sono spesso implicati nelle fasi iniziali o acute delle malattie

Sono più legati a disturbi esterni (mal di testa, nevralgie ecc)


MERIDIANI YIN

Salgono dalla terra al cielo, sono collegati e quindi agiscono sugli organi che trattengono il KI.
Sono R - F - M - P - C - MC


LE CARATTERISTICHE DEI MERIDIANI YIN SONO 5

Percorrono le parti più interne e morbide del corpo (petto, interno braccia e gambe)

Sono collegati agli organi compatti e pieni che accumulano, trasformano e fanno fluire il KI

Sono implicati nelle manifestazioni patologiche e nelle malattie croniche

Sono legati a malattie interne (diabete, asma ecc)

C - F - M - P - R sono organi spugnosi, contenenti sangue che immagazzinano e trattengono l'energia


LA FUNZIONE DEGLI ORGANI è di ricevere, trasformare, accumulare, trasportare ed eliminare il ki, cioè regolare le funzioni vitali all'interno del corpo.

LA FUNZIONE DEI MERIDIANI è quella di trasportare il ki all'interno ed all'esterno del corpo mettendo in contatto gli organi con l'ambiente a livello della pelle.

COME CIRCOLA L'ENERGIA?
L'energia circola in tutto il corpo con un ordine ben preciso attraverso i meridiani:
dal P si dirige all'IC quindi allo ST e successivamente alla M al C all'IT alla V al R al Pericardio al TR alla VB al F per tornare al P e ricominciare il suo percorso

PUNTI YU
Sono punti collegati con l'organo ubicati fisicamente sulla schiena, danno l'informazione dello stato energetico dell'organo corrispondente.
Lo squilibrio dei punti yu è solitamente legato a traumi passati e a disturbi cronici.
Le funzioni nella zona ALTA sono: CIRCOLAZIONE E RESPIRAZIONE
" " CENTRALE sono: DIGESTIONE E DISTRIBUZIONE
" " BASSA sono: ASSORBIMENTO, ELIMINAZ., RIPRODUZ.
Il 1° punto YU (P) III vertebra toracica. Le sensazioni possono essere di lolore, contrattura, pulsazione, infossamento.

PUNTI BO
Sono punti collegati ai meridiani, riguardano disturbi recenti (2 a 5 gg)
Si distinguonotre zone:
SUPERIORE = CIRCOLAZIONE - RESPIRAZIONE
CENTRALE = DIGESTIONE
INFERIORE = ASSIMILAZIONE - ELIMINAZIONE

HARA
corrisponde alla zona centrale del corpo compresa fra il pube, sterno e arco costale
HARA veicola le EMOZIONI ed è composta da due regioni:
HARA SUPERIORE (fuoco yang) dall'ombelico allo sterno ha una consistenza più elastica, flessibile.
HARA INFERIORE (ACQUA YIN) è più morbida.
L'area dell'ombelico (terra) è il passaggio tra yin e yang

TROVARE IL VUOTO (kyo) SI VA ALLA RADICE DEL PROBLEMA

LA COMUNICAZIONE (ECO DELLA VITA) MANO MADRE / M. FIGLIA Mano MADRE su HARA è importante per renderla attiva e presente, è l'espressione della nostra presenza, da il permesso a MANO FIGLIA di muoversi, e da sostegno, ci deve essere una comunicazione fra le due mani (YIN - YANG)


SCHEDA DI TRATTAMENTO N. 7 schede (4 trattamenti per ogni paziente)
Solo nome - età - data di nascita - traumi - incidenti - se ha figli, parti spontanei o no - se prende farmaci - che tipo di alimentazione ha , quali sono i cibi preferiti ecc
TRATTAMENTO
Se viene per un problema di schiena effettuare anche valutazione PUNTI YU
Valutazione eventuale PUNTI BO E MASUNAGA
Descrivere che tipo di tratt. fare, quali meridiani trattare
Descrivere reazione su Kjo e Jitsu e reazione del paziente

 

METODO MASUNAGA

Masunaga vedeva la persona come una sfera, con zone concave e zone convesse.
Se l'individuo è sano la sua energia scorre regolarmente, in caso di disequilibrio la zona Kjo appare concava e la zona Jitsu appare convessa.
Quando c'è un problema cronico , il tocco è profondo, tonificante, statico.
Diversamente il tocco è più superficiale.

L'energia che passa attraverso i meridiani può essere KYO o JITSU
KYO DENOTA LA CONDIZIONE DI ESAURIMENTO DEL KI (stato ipo)
JITSU DENOTA LA CONDIZIONE DI ECCESSO DI ENERGIA (stato iper)

L'area JITSU in stato di resistenza appare DURO-ELASTICA talvolta SPORGENTE

L'area KYO risulterà floscia anche nello stato di estensione massima, penetrando in profondità si avverte una debole rigidità.

Ovviamente le aree JITSU sono facilmente individuabili perché si presentano delle protuberanze.
Le aree KJO sono più difficili da scoprire, si presentano degli avvallamenti.

La vera terapia consiste nel DISPERDERE (sedare) energia JITSU dove essa è piena. TONIFICARE dove essa è vuota KYO.

Prima di iniziare un trattamento è necessario individuare con sicurezza le aree KYO in quanto se vengono stimolate le aree Jitsu in un paziente cronico di tipo KYO si consuma l'energia residua aggravando lo squilibrio già esistente.

Quando si toccano le aree di diagnosi è utile pensare al tipo di funzione che ha la singola zona, attribuire ad ogni zona una sua connotazione particolare legata alla funzione fondamentale dell'organo corrispondente.

NELLA VALUTAZIONE E' IMPORTANTE SVILUPPARE L'ASPETTO PERCETTIVO, INTUITIVO, IMMAGINATIVO

La teoria senza la pratica è inutile, ma la pratica senza la teoria è pericolosa.la VERA CONOSCENZA è l'unione di TEORIA - IMMAGINAZIONE - PRATICA (immaginare quel che si vuol fare, realizzarlo praticamente, giustificare teoricamente quello che si è fatto.


VALUTAZIONE SU HARA

L'USO DI HARA SERVE A RENDERE PIU' FACILE E FLUIDO IL MOVIMENTO DEL KI

Le AREE di valutazione energetica sono su HARA e SCHIENA.

1) sentire il contorno della zona di HARA, (zona creste iliache, zone costole, bordo del costato, ombelico, fianchi, in modo da avere la percezione delle distanze e di come sono i tessuti.

2) individuare l'area JITSU mantenendo il contatto, cercare l'area più KYO, individuate le due aree, riequilibrare mantenendo il contatto su JITSU e con una sostenuta pressione premere su KYO, successivamente trattare i due meridiani cominciando dal meridiano KYO

AREE

C si appoggia il peso del braccio, si valuta con le dita inclinate verso la testa
VB sotto il costato le dita sono inclinate a 45°
ST perpendicolare alla linea mediale sotto il costato
F obliquo sotto il costato
TR sotto l'arco costale in obliquo verso stomaco
P spazio tra le costole e le creste iliache pressione obliqua
MC sotto il cuore perpendicolare peso del braccio
M/Pcinque dita intorno ombelico , perpendicolare
R1-R2 laterale
R3 sotto l'ombelico perpendicolare
V sotto rene sopra pube
V2-V3 laterale
IC lungo la cresta iliaca mano taglio
IT direz. verso ombelico dalle creste iliache, pressione più profonda perché sotto
zona di IC

HARA ci da molte informazioni della persona.
Nella valutazione di HARA SUP. E HARA INF. ascolto le differenze, le tensioni, se è tonica, morbida, se risponde in modo eccessivo o se è troppo tonica.
HARA SUPERIORE deve essere più tonica, elastica
HARA INFERIORE deve essere più ,morbida, cedevole.

ELEMENTO METALLO

POLMONE / INTESTINO CRASSO


FUNZIONI: SCAMBIO ed ELIMINAZIONE

I POLMONI DURANTE LA RESPIRAZIONE ASSUMONO ARIA E KI VITALE CHE RAFFINANO E DISTRIBUISCONO A TUTTO IL CORPO.

L'INTESTINO CRASSO ELABORA LE SOSTANZE NUTRITIVE (CIBO) ED ELIMINA QUANTO NON E' NECESSARIO RILASCIANDO LE FECI.

Nell'aspetto psicologico, mancanza di scambio, chiusura nei confronti dell'ambiente esterno.
Sensazioni emotive di blocco al petto, alla respirazione, tristezza, malinconia.

 

ELEMENTO TERRA
STOMACO - MILZA

FUNZIONI: DIGESTIONE E RIPRODUZIONE

Lo STOMACO RICEVE IL CIBO, LO SPEZZETTA E TRASMETTE IL KI ALLA MILZA.
Nell'aspetto psicologico, c'è la tendenza a rimuginare idee, concetti, attaccamento spasmodico al cibo per arginare o bloccare una situazione non affrontabile direttamente.
Sul piano fisico patologie a carico del sistema digerete (ulcere, gastriti, iperacidità) anoressia e abulimia rappresentano alterazioni del meridiano.

La MILZA DIGERISCE IL CIBO DISTRIBUISCE L'ENERGIA DEL CIBO CHE LO STOMACO LE PASSA.
Nell'ambito della MTC LA Milza è in corrispondenza con le ghiandole riproduttive e controlla il sistema immunitario.
E' il meridiano che più di ogni altro controlla i cicli e le attività cicliche degli individui ad es l'attività ormonale in relazione alle mestruazioni, il giusto rapporto tra ciclo notturno e ciclo diurno; è correlato all'energia femminile ed è il primo merid. da trattare per problemi di mestruazioni.
Le persone che puntano sull'apparire e non sull'essere hanno problemi di Milza
Le persone egocentriche hanno problemi di Milza
ELEMENTO FUOCO
CUORE - INTESTINO TENUE


FUNZIONI: INTERPRETAZIONE / INTEGRAZIONE

Il meridiano del CUORE INTERPRETA GLI STIMOLI ESTERNI CHE IL CORPO RICEVE, LI INTEGRA E DA UN'INTERPRETAZIONE LA SUA ENERGIA E' ASSOCIATA ALLA CONSAPEVOLEZZA E ALLA COMUNICAZIONE.
Sul piano psicologico è in relazione alla consapevolezza ed alla comunicazione, muove la compassione e l'amore.

Sul piano fisico, tensione e rigidità nell'area del plesso solare, palpitazioni senso di soffocamento - rossore al viso -insonnia

L'INTESTINO TENUE SEPARA IL PURO DALL'IMPURO, HA LA FUNZIONE DI TRASFORMARE IL CIBO IN NUTRIMENTO PER PRODURRE SANGUE. REGOLA IN GENERALE L'ASSORBIMENTO E L'INTERPRETAZIONE SIA DEL CIBO CHE, A LIVELLO PSICHICO, DELLE INFORMAZIONI ESTERNE.
A livello psicologico separa bene le sue attività sa cosa fare e come fare, stabilisce delle priorità nelle cose.
A livello fisico difficoltà nella digestione, sensazione di freddo addominale, agli arti o alle estremità, irregolarità mestruali.

 

FUOCO SECONDARIO
MASTRO DEL CUORE / TRIPLICE RISCALDAT.

 

FUNZIONI: CIRCOLAZIONE - PROTEZIONE

Il meridiano di MASTRO DEL CUORE E' DI SOSTEGNO AL CUORE, LO PROTEGGE DALLE EMOZIONI IMPROVVISE, DAGLI ECCESSI EMOTIVI, DAL CALORE, SI INCARICA DEL FLUSSO SANGUIGNO E DELLA CIRCOLAZIONE DELLE EMOZIONI

Il meridiano di TRIPLICE RISC. mantiene temperatura e calore in condizioni ottimali, controlla i sistemi linfatico e immunitario. A livello psicologico protegge dalle influenze esterne; favorisce la circolazione dei fluidi.
ELEMENTO ACQUA
RENI - VESCICA

FUNZIONI: PURIFICAZIONE - REGOLAZIONE DEL KI

I RENI REGOLANO LA QUANTITA' DI ACQUA NEL CORPO, AGISCONO DA FILTRO, PURIFICANO IL SANGUE ELIMINANDO LE SOSTANZE TOSSICHE DAL CORPO, CONSERVANO IL JING (essenza vitale), GOVERNANO LA NASCITA, LA CRESCITA E LA RIPRODUZIONE.
L'energia del meridiano è in relazione al quantum di energia che ogni individuo possiede, questa disponibilità è data dal corredo fornito dai genitori a livello cromosomico e dall'insieme dell'energia che materialmente e spiritualmente sviluppiamo nel corso della vita. Ecco perché il merid. si squilibra in situazioni di stress prolungato, di esaurimento nervoso; il risultato è sul piano fisico mancanza di iniziativa, stanchezza ; sul piano mentale abulia, pessimismo, insonnia, indecisione.

La VESCICA IMMAGAZZINA L'ECCESSO DI SECREZIONI FLUIDE , ELIMINA I RIFIUTI LIQUIDI DEL CORPO
Essendo il merid. che regolarizza l'eccessivia attività del sistema simpatico e innalza l'attività del parasimpatico è colpito dagli attacchi dello stress e dell'ansia .
Quindi è il primo merid. da trattare in caso di stress, ansia, aggressività, paure.


ELEMENTO LEGNO
FEGATO - CISTIFELLEA

FUNZIONI: IMMAGAZZINAMENTO / DISTRIBUZIONE

Il merid.di FEGATO DISINTOSSICA IL SANGUE E IMMAGAZZINA LE SOSTANZE NUTRITIVE CHE VENGONO DISTRIBUITE AI MUSCOLI. L'ENERGIA DEL FEGATO CONTROLLA I MUSCOLI, I TENDINI E I LEGAMENTI. Il fegato pianifica - la cistifellea prende decisioni
Dal punto di vista psicologico in uno stoto di squilibrio il merd. Alimenta l'energia dell'aggressività, ostilità, rabbia

Il merd. Di CISTIFELLEA IMMAGAZZINA LA BILE PRODOTTA DAL FEGATO E LA DISTRIBUISCE DURANTE LA DIGESTIONE. DECIDE QUALE ORGANO O QUALE PARTE DEL CORPO NECESSITA DI ENERGIA .
I suoi squilibri possono essere associati a modi di pensare rigidi, eccessiva preoccupazione per i dettagli, paura nel prendere decisioni, dolori ai fianchi e alle articolaz. in particolare alle ginocchia, collo rigido e insonnia.
Con MASUNAGA I MERIDIANI YANG ST - VB - V - NON CAMBIANO CAMBIA RENE

COME SI PRESENTANO I MERIDIANI

POSIZIONE SUPINA ST - VB - TR
NELLA PARTE POSTERIORE V andando verso l'esterno P - R - IC
INTERNAMENTE tra Milza e Fegato troviamo due meridiani

Ricevente posiz. Supina pianta del piede appoggiata alla caviglia troviamo Milza piede appoggiato al polpaccio IT , piede appoggiato all'artic. del ginocchio MC piede appoggiato sul ginocchio C piede leggermente più su del ginocchio Fegato (RENE non si fa più nel modo tradizionale)

Sempre nella posiz. Supina trovo IC - VB - TRIPLICE
Ricevente posizione supina, rotazione gamba, appoggiare piede altezza ginocchio inclinare la gamba in modo da avere la giusta perpendicolarità, troviamo IC spostare leggermente in giù la gamba e trovo VB sposto il piede al livello della caviglia e trovo TR, dopodichè lavorare il PIEDE

LAVORO su meridiani posiz. PRONA (MASUNAGA)
V P R IC
In ogni meridiano scorre una propria tipologia di Energia , è importante distinguere le diverse tipologie di KI con la consistenza classica del meridiano
La MTC agisce sul punto mentre MASUNAGA agisce sul meridiano
Ogni meridiano si trova a un dito l'uno dall'altro.
-V inizia dai forami sacrali all'altezza del 4° f/s ci si sposta verso il centro del gluteo, fino alla piega del gluteo e si procede sul meridiano tradizionale.
V P R si possono trattare con la gamba distesa, mentre per IC sempre dalla posizione prona si accavallano le gambe.
Partendo dall'attaccatura del gluteo è importante la sequenza V P R IC verso l'esterno; cambia il percorso di R dal cavo popliteo fino al piede va nel percorso tradizionale, tutti gli altri continuano fino al piede.
-Polmone arriva fino al piede passa lungo il bordo nella parte esterna, circonda la base delle dita e finisce alla base dell'alluce, (attenzione che più esternamente si trova V che finisce sul mignolo).
RENE viene dopo POLMONE da gluteo fino a cavo popliteo. tiro su la gamba, la sposto verso l'esterno. Cambia la posiz. Dell'operatore all'interno delle gambe e segue il percorso tradizionale.
I CRASSO accavallo il piede sulla gamba sotto il polpaccio, quattro dita sopra il malleolo, sposto il piede e lo appoggio sul ginocchio, proseguo sino all'alluce.

 

PROBLEMI LOMBARI

LA LOMBALGIA E' UN PROBLEMA DI CARENZA

PUNTI PRINCIPALI

V23 punto vita - V30 punto natica - V36 piega gluteo - V40 cavo popliteo V57 incontro dei gemelli - V60 punto tra malleolo e tendine - R3 - R7

PUNTI SECONDARI

Parte anteriore tra ombelico e pube (riscaldatore inferiore) è una zona che comprende l'energia del Rene vanno tonificati i punti VC - R - S

LAVORO CENTRATO SULL'USO DELLA PRESSIONE

Il meridiano della V oltre a passare sulla schiena è utile per l'indicazione dell'ENERGIA RENALE.
Azione distale, agiamo sui punti lontano dalla zona lombare, i quali agiscono sugli organi interni che si trovano sulla fascia della zona lombare, che raccolgono e distribuiscono il Ki .
Il lavoro si farà sulla stimolazione dei punti per ottenere un miglioramento della zona.
I punti servono a tonificare il meridiano di R e sono punti che agiscono sullo Yin o Yang del R
R3 agisce e rinforza l'energia YANG - R7 rinforza l'energia del R

Per un'azione TONIFICANTE la pressione sarà ferma, statica, profonda costante
Se il punto è DOLENTE la pressione sarà leggera, sedante
I punti sono molto efficaci quando non ci sono traumi

PRATICA posizione PRONA

Operatore distende la zona lombare con un lieve straccing;
Mano zona sacrale e mano zona dorsale, mantenendo un appoggio ascolto con l'intenzione di stirare la muscolatura per circa 5m. lasciare quando si sente la distensione della fascia.
Individuare V23 fare pressione sul punto, le dita sono rilassate e il pollice preme perpendicolarmente.
POSIZIONE ARCIERE lavoro di tonificazione su V25 ambedue i lati tra 4° e 5° lombare zona sacrale. Sempre in posiz. Arciere si procede sui punti V30 sul gluteo punto nervo sciatico, e V36 sotto il gluteo per capire se c'è un problema di sciatalgia.


POSIZIONE SEIZA individuare V40 cavo popliteo piegando la gamba del ricevente, fare uno stiramento da gluteo a caviglia per sentire i diversi livelli di separazione, per fare un lavoro simmetrico ci si sposta dall'altra parte prendendo contatto con V40 piegando la gamba del ricevente. Procedere con stiramento.
CI SPOSTIAMO AI PIEDI POSIZIONE SEIZA, mettere cuscino sotto le caviglie del ric.e cercare punto V57 in mezzo ai gemelli. Passare su punti R per tonificare la zona interna, R3 tra il malleolo e il tendine di achille sostenendo il piede a pinza, si preme il punto, infine passare su R7 a fianco del tendine nella parte interna posteriore della gamba.
Far girare il ric. e tonificare la zona tra ombelico e pube (riscaldatore inferiore comprende l'energia del R) anche se è una zona secondaria.

 

PROBLEMI DI CONGESTIONE NASALE

Per ALLERGIE - SINUSITE - RAFFREDDORI ecc. i punti utilizzabili sono :
P7 - IC4 - IC20 - VG23 - V13 - C7
V23 si trova sulla fronte all'attaccatura dei capelli, ha un'azione molto forte essendo un meridiano YANG che controlla tutti gli altri meridiani sul viso.
IC20 per congestione nasale, ha un'azione sia locale che un'azione diretta sugli organi coinvolti.
V13 ha un'azione su P dona energia al P, in caso di congestione nasale c'è una stasi che per contrastarla si stimola la parte yang sulla schiena stimolando appunto V13.
C7 si trova nella prima fossetta del polso, calma e da chiarezza alla mente, si stimola in caso di febbre.
P7 mano a taglio si trova incrociando indice e pollice delle due mani, e sul punto dell'indice c'è una fossetta, si trova sulla parte yang di IC
IC4 base indice e pollice.

Sempre per aiutare trattare TRIPLICE sul punto BO, mantenere la pressione con dito medio sostenendolo con indice e anulare, metterlo dopo in contatto con P7

 

APPUNTI LIDIA 02/02

TECNICHE DI VALUTAZIONE:

HO e SHA sono tecniche di tonificazione e dispersione
KEMBIKI, ROTAZIONI, STIRAMENTI sono tecniche di dispersione
Lo STIRAMENTO ha un duplice effetto, da spazio e porta in superficie. Se lo stiramente è molto facilitato è Kjo se c'è difficoltà è Jitsu.
A seconda di come vengono effettuati i movimenti (lenti o veloci) ottengo comunque una dispersione o una tonificazione.
Nei metodi di valutazione KJO e JITSU si possono usare stiramenti, rotazioni, esercizi Mako

LAVORO con le rotazioni
mano madre su hara e mano figlia su ginocchio, ruoto lentamente , i segnali possono essere tensione o eccessiva lassità, cedevolezza.
Ric.pos. prona lavorare sull'articolazione dell'anca, individuare la parte più limitata, fare delle rotazioni con la gamba, portare 1° il piede altezza caviglia, 2° altezza polpaccio, 3° altezza ginocchio portando la gamba all'esterno a 90°, ascoltare l'elasticità del bacino su ogni posizione mettendo una mano sull'anca e l'altra sulla gamba, osservare la schiena se si incurva molto, sono tutte indicazioni dello stato del bacino, vedere quale delle tre posizioni è quella più KJO, quindi lavorare il meridiano in tonificazione.


LE ARTICOLAZIONI sono molto importanti da trattare proprio come congiunzione tra la parte superiore e la parte inferiore, perché spesso troviamo una stasi di Ki identificato come dolore, difficoltà a muovere le articolazioni .
Si consiglia di lavorare il ginocchio più volte

ELEMENTO METALLO


Nella parte teorica l'unica differenza dalla MTC è che MASUNAGA da molta importanza alla sfera emotiva psicologica.
ASSIMILAZIONE DEL KI
CAPACITA' DI CONDURRE IL KI
CONTATTO CON L'ESTERNO
Masunaga mette l'accento sulla VITALITA' dell'individuo
Se questa vitalità è bassa la persona ha una chiusura emotiva (mi chiudo per proteggermi), In questo caso La MTC agendo più dal puntodi vista fisico tratterebbe il mer. di C mentre Masunaga guarderebbe più l'elemento metallo.
Tutti i problemi cronici riguardo la pelle sono legati al mer. P, mentre i problemi temporanei sono legati all'IC (eruzioni ,acne,psoriasi, dermatiti ecc)
Nel caso di eccesso di muco es. rinite (IC sta lavorando per poter espellere)
IC si tratta anche per eliminare tossine, tutto ciò che è vecchio.

POLMONE

La prima differenza che incontriamo è nella direzione.
Ric. posizione supina, si parte dalla zona di diagnosi HARA , bordo cassa toracica, la valuto mettendo i pollici in su premendo verso l'interno,da qui va a collegarsi verso il merid. Trad. delle braccia, passando dalla cassa toracica.
Il percorso è tra R e ST fino al bordo della clavicola P1 e da qui parte il merid. Tradiz.. Passo dall'altra parte, tratto il braccio, finisco con pressione sui punti P1 da qui proseguo sui due rami , il primo ramo passa lungo la trachea laterale, finisce sotto il mento, a questo punto il ric. si mette in pos. prona e proseguire sulle gambe .
Partire a lato gluteo (a lato del mer. V un dito verso l'esterno) proseguendo fino al malleolo, seguire il bordo del piede, tutto il cuscinetto delle dita fino all'alluce al di sotto del cuscinetto.

INTESTINO CRASSO

Cominciare dalla zona del gluteo normale fino a cavo popliteo, qui accavallare il piede e trattare la gamba, spostare il piede sul ginocchio dell'op. e trattare il merid. che passa tra V e P, fare tutto il cuscinetto alla base sopra P fino all'alluce.
Far girare il Ric. , partendo da hara appoggio le mani su creste iliache e da qui seguo la direzione sul bordo esterno della cassa toracica fino all'attaccatura delle spalle fossetta dell'artic. della spalla, proseguo con il percorso classico delle braccia. Passare sulle spalle e trattare il collo, dall'art. della spalla vado verso il bordo della narice attraversando il muscolo cleido mastoideo fino al bordo narice

 

STOMACO / MILZA


Nel ciclo delle 5 Energie (trasformazioni), è interessante guardare le varie fasi del ciclo della nostra giornata : c'è prima l'energia del metallo ( P ) che permette di assimilare il Ki del cielo, trasformarlo, distribuirlo nel nostro corpo, subito dopo l'energia della terra, che permette di assimilare il ki del cibo della terra, trasformarlo e insieme queste due energie danno origine al ki post natale, che è poi quello che ci aiuta ad affrontare la vita quotidianamente insieme al ki prenatale conservato nei reni.
Per la MTC , il meridiano dello Stomaco viene trattato molto per problemi fisici es. problemi alle ginocchia p34/35.
Masunaga riconosce il grande ruolo che hanno questi meridiani nei processi digestivi, infatti li identifica come tubi digestivi, con tutte le implicazioni fisiologiche e psicologiche.
Masunaga li inserisce nel 2° stadio della vita dell'ameba, processo di ricerca del cibo e della mutazione; si scatena un bisogno che è quello di assumere nutrimento e quindi tutta una serie di meccanismi che vengono messi in atto per ricercare il cibo, assumerlo, digerirlo, trasformarlo in ki e riversare all'esterno, del ki per dare nutrimento alle fasi successive.
Insorgono disequilibri a livello fisico quando c'è la tendenza ad assumere troppo cibo ( abulimia, obesità) o troppo poco (anoressia) quando invece manca la capacità da parte di Stomaco e Milza di digerire in modo adeguato il cibo, oppure quando viene proprio a mancare energia dal cibo, i sintomi sono, stanchezza, spossatezza, già dal primo mattino.
Nella MTC l'elemento terra è collegato alla produzione degli ormoni sessuali della donna e dell'uomo, alla regolazione dei cicli mestruali, per i cinesi S/M governano anche i liquidi del corpo, l'umidità è legata alla terra, quindi la capacità di far circolare e di utilizzare bene i liquidi corporei, es. problemi di stipsi e diarrea, spesso è implicata la milza proprio per la sua capacità di gestire i liquidi, quindi in caso di coliti spastiche e diarrea, spesso è la milza che non è in grado di utilizzare bene i liquidi come reazione, il corpo li butta fuori, oppure per le gambe gonfie, va bene trattare milza proprio perché riassorbe questi liquidi e li trasforma.
Nel processo digestivo i liquidi sono importanti, ad es.il bruciore di stomaco, quando c'è un fuoco nello stomaco è perché non c'è sufficiente apporto di liquidi in grado di diminuire i succhi gastrici.
Masunaga mette un particolare accento sugli aspetti psicologici, quindi diventa importante tutte le volte che ci sono degli scompensi a livello emotivo e psicologico in relazione a queste pulsioni legate all'elemento terra, infatti il nutrimento non è più solo a livello fisico ma anche nutrimento psicologico, intellettuale,emotivo, quindi diventa importante la capacità ad avere la giustadose di curiosità, di ricerca nei confronti di stimoli culturali, emotivi, intellettuali. E' tutto cibo per il ns corpo.Questa è la fase della ricerca del nutrimento. In questa fase si rivela importante tutta quella che può essere la ns esperienza passata, la ns crescita e quanto l'elemento terra è stato nutrito durante il ns sviluppo dato dal rapporto ad es. con la propria madre che va a definire quello che sarà il ns el. Terra, quindi la ns ricerca del cibo, del nutrimento, delle emozioni, delle esperienze, il ns modo di confrontarci con queste cose.
Poi abbiamo la fase digestiva, (per Masunaga molto importante) avviene la stessa cosa a livello delle emozioni, la capacità di estrarre dalle esperienze, dalla conoscenza, da tutto ciò che viviamo, ciò che a noi serve e lasciare andare ciò che non serve, estrarre, metabolizzare a livello psichico ed emotivo ed andare ad incrementare la ns crescita.
La terza fase è quella della produzione , utilizzazione e restituzione all'esterno di questo ki
A livello emotivo significa: io vivo un'esperienza emotiva, la elaboro, cresco perché comunque assimilo una cosa nuova, e poi sulla base di questa esperienza mi relaziono poi con l'esterno, quindi la dono, sono in grado di esternarla, e coinvolgere anche gli altri, in questa mia crescita.
Risulta chiaro che se in una di queste fasi qualcosa non funziona, si scatena un malessere.
Se guardiamo cosa succede in natura rispetto la terra, vediamo che riceve i vegetali morti. Gli animali morti, li disgrega, li trasforma, quindi si nutre di questo, poi li elabora e riversa questo nutrimento con la fertilità del suolo, ed è più o meno quello che dovrebbe avvenire in ogniuno di noi in una situazione di equilibrio.
Lultima fase è molto legata alla ns capacità di dare e di ricevere.
Dal punto di vista fisico per i cinesi il ki del cibo è elaborato dalla milza, è quello che fornisce il sangue, che va a formare proprio il sangue, per cui quando viene a mancare il ki elaborato dalla milza non c'è sufficiente produzione di sangue e quindi va anche a fermare il ciclo mestruale in caso di forte deperimento fisico, in caso di anoressia ecc..
Nel caso di abulimia e obesità, il corpo ricerca il cibo perché non è in grado di estrarre il ki dal cibo, quindi c'è questa ricerca continua , che in realtà è una carenza dell'organismo, c'è una forte carenza dello stomaco ad assimilare, e dalla milza di scindere e digerire, quindi il corpo non riesce ad assimilare e continua a sentire il bisogno di inserire nutrimento. Succede la stessa cosa anche a livello psichico quando non riusciamo ad imparare da una situazione, non siamo in grado di digerirla e di trarne il dovuto beneficio e nutrimento, allora restiamo molto attaccati a un'idea fissa.

PERCORSI

STOMACO si trova all'attaccatura delle costole nella zona sx, ha un'estensione molto importante nelle braccia, collo,viso, mentre nelle gambe il percorso rimane invariato.
Dall'addome sale sino al bordo interno della clavicola, un ramo segue il bordo del muscolo sterno cleido mastoideo, c'è un passaggio sotto il labbro inferiore, una parte del tragitto si sposta sulla spalla verso la 7° vertebra cervicale, passa sul bordo superiore della scapola , su lato esterno del braccio passa tra IT e TR e finisce sull'anulare, Nel gomito individuare IT che passa nella fossetta dove si prende la scossa, TR passa subito sulla punta del gomito dopo l'olecrano, ST passa proprio sopra l'olecrano.

MILZA nell'addome rimane invariato, sale su fino all'ascella, un ramo sale verso il collo sotto il mastoide, viene su fino al bordo della mandibola e va fino all'attaccatura deicapelli (vecchio tracciato dello stomaco) un altro ramo dall'ascella passa nel braccio, (parte yin delle braccia) passa tra P e MC proprio a lato del tendine e termina sul polpastrello dito indice.


CUORE - INTESTINO TENUE
Fuoco Assoluto

Per la MTC il Cuore è la casa dello SHEN, le differenze dalla MTC riguardano soprattutto il ruolo dell'IT come capacità energetica e funzioni.
IT separa il puro dall'impuro, trattenendo ciò che serve eliminando ciò che non serve, agisce nei processi di assimilazione del KI dall'esterno, capacità di assimilare e integrare nell'organismo cibo, emozioni, esperienze, quindi svolge questa funzione proprio per andare a nutrire lo SHEN del cuore, secondo questa teoria, il fuoco può avere una buona energia se è ben nutrito affinchè l'organismo sia sano, è necessario che lo SHEN venga nutrito ed è nutrito dal sangue,quindi da tutti i meridiani che sono coinvolti nell'energia dell'elem. Fuoco nella gestione del sangue nell'organismo. Per Masunaga l'IT oltre a svolgere l'assimilazione del KI contribuisce anche alla formazione del sangue. Per la MTC il merid. che energeticamente è coinvolto alla formazione del sangue è la Milza.
Secondo Masunaga non bisogna trascurare l'azione dell'IT in presenza di una carenza di sangue nell'individuo.
Le carenze di sangue si verificano quando ci sono dei problemi mestruali, guardando le aree di diagnosi dell'IT vediamo 2 aree ovali poste trasversalmente rispetto la cresta iliaca, cadono esattamente nella zona delle ovaie, quindi il meridiano passando lì influisce sulla funzionalità ovarica. Da un punto di vista psicologico per il mer. cuore rimane valido tutto ciò che riguarda lo SHEN, la centratura dell'individuo, la capacità di integrare, assimilare, trasformare le emozioni. Masunaga vede IT come la parte dell'intelletto più materiale, razionale e CUORE come SHEN, il giusto equilibrio tra i due è il giusto equilibrio dell'individuo, (quindi la capacità di assimilare le esperienze emotive, renderle più profonde).
Quando c'è uno squilibrio nel fuoco, vediamo delle emozioni negative, incapacità di provare gioia o gioia eccessiva; è molto utile osservare l'atteggiamento della persona perché la gioia, la risata è un'espressione del fuoco, quando lo squilibrio è forte, c'è la tendenza a cadere sempre nella risata anche di fronte a situazioni gravi, questo perché l'emozione è talmente forte che il cuore non riesce a gestirla e a contenerla e la trasforma in questa sorta di risata, la stessa cosa vale anche per il colore (l'arrossire). Oppure lo squilibrio opposto, quando le persone non ridono mai, si denota a livello emotivo una carenza, un vuoto.

PERCORSI
CUORE
Il meridiano è caratterizzato dall'estensione nelle gambe. Parte dalla zona di HARA sotto lo sterno (processo xifoideo) l'area è valutata con i polpastrelli delle 5 dita , da qui sale (bordo delle mani a taglio verso l'interno fino a bordo seno) lungo il bordo interno dello sterno, attaccatura delle costole, all'altezza del terzo spazio intercostale si apre verso l'ascella e va al punto 1 di cuore.
Dalla zona di diagnosi esce dall'inguine verso la gamba, il percorso è nella zona mediale posteriore della gamba sulla parte più interna del polpaccio, arriva fino al calcagno girandogli intorno verso l'esterno. C'è una piccola estensione del meridiano che passa sotto il mento, va verso l'attaccatura della lingua.
La pressione è verticale verso il pavimento.
Per trattare la parte inferiore dall'inguine al piede (verso l'interno della gamba )il ricevente è in posizione prona, per la parte superiore è in pos. supina.
Si può trattare la gamba anche in posizione supina mettendo il piede sopra il ginocchio (non è molto comodo) ma risulta un ottimo stiramento di cuore, anche per valutare l'elasticità del meridiano.

INTESTINO TENUE
Meridiano Yang, è collegato alla zona di diagnosi della schiena per quanto riguarda le braccia, mentre per le gambe con quella dell'addome.
Per la schiena il meridiano parte dalla zona di diagnosi situata tra la prima e la seconda vertebra lombare immediatamente al di sopra della linea della vita, sale su, il riferimento è il muscolo allungato ILEO che percorre la schiena verso la scapola, sale fino alla spina cervicale che è lo stesso ramo che attraversa trasversalmente lo sterno cleido mastoideo fino al bordo della mandibola, sale fino allo zigomo e taglia fino all'orecchio, un altro ramo percorre il primo tratto della spina interscapolare (punto centro scapola IT11) poi si dirige verso la piega centrale (percorrere il bordo delle scapole fino alla fossetta della spalla e da qui si prosegue sul tragitto classico delle braccia).
Abbiamo poi una piccola zona a livello delle natiche nella parte più alta del grande gluteo, e poi anteriormente nella parte interna delle gambe il meridiano che passa tra milza e fegato, arriva sotto il piede più avanti di cuore dove finisce il tallone.
Per trattare IT nelle gambe si può fare in pos. laterale o supina.
In pos. supina il tallone del ricevente è a livello delle sue ginocchia, IT si troverà nella depressione che si viene a formare nella coscia tra i due muscoli, e nella gamba subito nella zona che si insinua sotto la tibia, anche qui c'è un piccolo solco.
Pos. Laterale, mettere cuscino sotto la testa, trattare la scapola, la zona di inizio è all'altezza delle surrenali, si viene su sul bordo delle scapole, appoggiare il braccio sul ginocchio esterno dell'op. stirare il braccio con avambracci.
Trattare la gamba iniziando dal gluteo subito dopo il sacro da vita a tutto gluteo.


ACQUA (RENI-VESCICA)

Secondo Masunaga Reni e Vescica intervengono sulla regolazione ormonale e sulla produzione di neurotrasmettitori dell'organismo.
Per quanto riguarda il Mer.RENE distinguiamo una differenza tra Rene sx e Rene dx. Rene sx svolge un'azione di filtrazione e depurazione del sangue, governa i liquidi ( viene chiamato Rene dell'acqua).
Rene dx secondo Masunaga agisce maggiormente nella regolazione del sistema endocrino ormonale (secondo la MTC è dove viene conservato il Ging energia ancestrale). Masunaga da molta importanza alla caratteristica dell'el. Acqua che è quello della forza, dell'impeto, della spinta applicati a tutti gli aspetti della nostra vita, della sopravvivenza, alla capacità di affrontare situazioni di pericolo, di stress .
L'attacco di panico è sintomo di un grave squilibrio dell'el. Acqua, quando il corpo reagisce in modo esagerato è come se il suo sistema di allarme venisse attivato perché si sente in pericolo. L'origine dell'attacco di panico è l'eccessiva produzione di adrenalina.
Se l'elemento acqua ha uno squilibrio la persona presenterà queste caratteristiche:
dal punto di vista fisico, occhiaie, borsr sotto gli occhi, stanchezza, se si urina troppo vuol dire che l'acqua non è abbastanza forte per trattenere i liquidi, quindi c'è una carenza.

I PERCORSI

Vescica parte dove inizia il mer. tradizionale, gira intorno alla volta cranica, va alla base dell'occipite fino alla 7ma cervicale, scende luno la colonna vertebrale passando dove c'è lo spazio intervertebrale e non a due dita, poi scende fino al sacro, passa leggermente più interno rispetto al tradizionale, arriva fino al cavo popliteo, scende tra i gemelli, finisce sul quinto dito; la variazione è a livello della 7ma ver. cerv. Il meridiano passa sul bordo posteriore della spalla e si porta verso il braccio, passa sul bordo radiale e finisce sull'eminenza tenar, (passa tra il mer. del P e IC) di solito lo si tratta pizzicando il braccio a bocca di tigre.

Rene parte con il mer. tradizionale punto 1, Masunaga ha tolto il cerchiolino, sale su nel polpaccio, arrivati al ginocchio taglia diagonalmente, si porta più esterno e va a unirsi al 2° ramo di vescica (prendendo il suo posto, (passa tra P e IC sale su attraverso il grande gluteo e si porta alla base del sacro e percorre i bordi dell'osso sacro, viene su nella schiena l'addove prima passava il 2° ramo di vescica, quindi a 4 dita dalla colonna, va su fino alla 7ma e diventa profondo, poi abbiamo il tratto sul braccio che esce sotto l'ascella; Davanti ha il percorso mtradiz. Fino a R 27 punto interno della clavicola, questo rimane uguale dal bordo dell'osso pubico fino alla clavicola, poi da qui c'è un piccolo tratto sotto la clavicola.
Quando pizzichiamo il braccio con la bocca di tigre stiamo trattando sia R che V perché passano uno di fronte all'altro, con la differenza che R termina sull'altra eminenza.
C'è ancora un piccolo tratto sul collo subito prima di stomaco. ST è sul muscolo, poco prima c'è una cavità tra il muscolo e la carotide, dove si sente pulsare, è infilato lì e va trattato leggermente angolato . Giù trattiamo ST angoliamo un pochino infilandoci in questa cavità.

MASUNAGA per spiegare la sua teoria , prese a modello il ciclo di vita di uno degli esseri più semplici, l'animale unicellulare.
La teoria Zen Shiatsu riguarda una delle domande più insidiose sul sistema energetico del corpo umano: "Che cosa sono i meridiani e perché si trovano in quelle determinate posizioni?
La teoria Zen Shiatsu fornisce la risposta: " I MERIDIANI SONO UN'ESPRESSIONE DELLA NOSTRA ENERGIA E LA POSIZIONE IN CUI SI TROVANO ESPRIME LA LORO FUNZIONE.


IL CICLO DI VITA DELL'AMEBA illustra i principali movimenti dell'energia presente in tutti gli esseri viventi e come agire su di essa attraverso i meridiani.
Le prime tre fasi riguardano i diversi modi in cui si riceve energia :


PRIMO STADIO formazione del limite e inizio dello scambio
Se immaginiamo gli inizi della vita sulla terra, immaginiamo ciò che veniva definito brodo primordiale, in questa mescolanza di aminoacidi e sostanze nutritive comparve la prima forma di vita UNA CELLULA, un'identità individuale, separata dal resto dell'universo ma tuttavia coesistente con esso che MASUNAGA definì la formazione del limite, il limite separa l'ameba dall'universo, ma deve essere permeabile in modo da consentire lo scambio del KI
I Polmoni e l'Intestino Crasso rappresentano le funzioni di immissione ed eliminazione attraverso il limite (pelle)
Nel 1° stadio l'ameba si trova in uno stato di equilibrio interno, poi com'è naturale nel normale movimento dell'energia vitale, sorge un bisogno.

SECONDO STADIO soddisfare i bisogni
Si manifesta un bisogno o un vuoto, che definiamo KYO, l'ameba non sa che il suo vuoto è fame finchè non sarà stimolata dalla vista del cibo.
Svolgono questa funzione Stomaco e Milza

TERZO STADIO assimilazione e integrazione del nutrimento
In questo stadio, rilevata la presenza di cibo, l'ameba comincia ad avvicinarsi emettendo una protuberanza, che rappresenta la manifestazione visibile del suo vuoto e del desiderio di colmarlo. Questo è quanto si intende per JITSU: un'azione, un movimento, un sintomo o un'alterazione che comunica il KYO nascosto.
Lo scopo naturale dell'azione JITSU è soddisfare il bisogno KYO, ripristinando così una condizione di equilibrio.
Il processo è rappresentato dall'Intestino tenue e Cuore.
L' IT assorbe le sostanze nutritive e le assimila per nutrire il Cuore, il nucleo del sé individuale, la consapevolezza.

QUARTO STADIO fuga in caso di pericolo
Tale fase del ciclo è rappresentata dai merid. Vescica - Reni
I Reni forniscono un impeto purificatore, infatti la funzione primaria dei reni secondo la fisiologia occidentale è la purificazione del sangue.


QUINTO STADIO circolazione e protezione
E' rappresentato dai merid. Triplice Riscaldatore che protegge la superficie dai rischi dell'ambiente, mentre Mastro del Cuore forma un cuscinetto a difesa del nucleo emotivo.
La principale funzione del TR consiste nel distribuire il KI Originario e far circolare i fluidi; quella di MC nell'assistere e proteggere il Cuore.

SESTO STADIO scelta della direzione
Nel sesto stadio l'ameba ha imparato a scambiare il ki con l'universo attraverso il limite, a spostarsi in avanti per procurarsi cibo, ad assimilarlo, a salvarsi dal pericolo e a vivere in una comunità.
Il sesto stadio è rappresentato dai meridiani FEGATO - CISTIFELLEA.
Masunaga afferma che il FEGATO si occupa dell'immagazzinamento e la CISTIFELLEA della distribuzione. La principale funzione energetica dei due meridiani riguarda la decisione del momento in cui trattenere o rilasciare le sostanze nutritive nel corpo.

LE PRIME TRE FASI riguardano i diversi modi in cui si riceve energia: respirando o tramite il naturale flusso di scambio del KI con l'universo, dal cibo o soddisfazione dei desideri, dall'assorbimento del cibo o dall'assimilazione all'interno del nucleo del sé del nutrimento fisico, mentale ed emotivo.

LE ULTIME TRE FASI descrivono i diversi modi incui l'energia viene distribuita nell'essere

I diversi bisogni che avvertiamo in diversi momenti sono espressi dai meridiani secondo gli stadi del ciclo di vita dell'ameba. Così, i Polmoni e l'Intestino Crasso rappresentano il bisogno di un forte senso di sé che tuttavia permetta lo scambio del Ki con l'universo; lo Stomaco e la Milza presiedono al bisogno di essere in grado di identificare e soddisfare gli appetiti veri; il Cuore e l'Intestino Tenue assimilano i messaggi dall'ambiente esterno ed interno, integrandoli nel nucleo emotivo; i Reni e Vescica entrano in azione fornendo il necessario impeto per la sopravvivenza, nonché il rilassamento; Mastro del Cuore e Triplice contribuiscono all'estensione verso gli altri, esercitando un'azione protettiva da influenze ambientali o emotive; il Fegato e la Cistifellea incarnano il bisogno di scegliere il percorso di vita ed esprimere la propria individualità creativa.
Questi sono i bisogni fondamentali di ciascun individuo in diversi momenti.

LA TEORIA DEL KYO E DEL JITSU

KYO e YITSU non solo esistono sull'Hara, ma sono anche costantemente espressi nell'intero corpo. Qualunque parte può essere prevalentemente KYO o YITSU e di qualunque meridiano si può dire che abbia un determinato grado di KYO o YITSU e avere diverse aree di KYO o YITSU relativo lungo il suo percorso.
Sebbene i due termini tradotti significhino pressappoco vuoto e pieno, il principio di Masunaga è più legato ai concetti di YIN e YANG che alla categoria carenza/eccessi degli otto principi della MTC.
Come Yin e Yang, Kyo e Yitsu sono condizioni inseparabili e interdipendenti, spiegate da Masunaga, con l'aiuto della più semplice forma di vita

Il principio diagnostico della MTC mette in relazione le condizioni di salute in passato con le condizioni fisiche ed emotive attuali, la diagnosi e il trattamento ZEN SHIATSU si occupano dello stato e dell'entità immediati della distribuzione di energia nei meridiani, basandosi sulla palpazione diagnostica dell'Hara o della schiena considerando essenzialmente due fattori:
Il meridiano che presenta la maggior concentrazione di energia detto YITSU (pieno)
Il meridiano che presenta la minor concentrazione di energia, detto KYO (vuoto).

L'approccio Zen Shiatsu sostiene che il Kyo debba essere soddisfatto prima che il Jitsu si disperda: Ciò non significa che il Jitsu non rientra nel trattamento, bensì che questo si deve concentrare sul Kyo, al quale occorre far giungere il Ki, disperdendolo dal Jitsu in modo da ricreare una condizione di equilibrio.

Nello ZEN SHIATSU, Jitsu denota una concentrazione del KI del ricevente in un meridiano e quindi, per derivazione, in una delle funzioni energetiche del ciclo vitale dell'ameba, senza che ciò produca necessariamente sintomi a livello fisico.
Kyo indica un meridiano (e quindi una funzione energetica dell'individuo) temporaneamente povero di Ki. Questa condizione non può esistere senza Jitsu e non necessariamente provoca segni e sintomi fisici.
Si immagini una persona che manifesta i primi sintomi di raffeddore. Per lo Zen Shiatsu è interessato il meridiano di Triplice Riscaldatore, che protegge la superficie corporea. Se la diagnosi rileva una condizine Jitsu del T R, il corpo è impegnato nel tentativo di sconfiggere il raffreddore. Se la diagnosi evidenzia una condizione Kyo del T R, la funzione protettiva è sotto tono e il corpo non oppone resistenza al raffreddore.

POLMONE

Secondo la teoria Zen Shiatsu POLMONE e INTESTINO CRASSO presiedono alla funzione energetica di "ASSUNZIONE del KI ed ELIMINAZIONE.
Il loro compito fondamentale consiste nel facilitare il processo di scambio tra l'individuo e l'ambiente.

I PUNTI PRINCIPALI SONO: P1 - P5 - P7 - P9 - P10

LOCALIZZAZIONE
Il percorso tradizionale va dalla parte alta del torace fino al pollice passando lungo il bordo laterale del braccio.
Masunaga lo estese verso l'alto sulla faringe, e verso il basso lungo il torace tra i meridiani del Rene e dello Stomaco facendolo giungere alle due aree diagnostiche ai lati dell'Hara sotto la gabbia toracica; poi scorre centrale sulla parte posteriore delle gambe, appena laterale rispetto al meridiano della Vescica, fino alla metà inferiore dell'avampiede.
L'area diagnostica dell'Hara, sotto l'estremità inferiore della gabbia toracica, e si palpa diagonalmente con i palmi rivolti verso l'alto e movimento diretto verso l'interno.
L'area diagnostica posteriore, è intorno alle prime tre vertebre toraciche, in prossimità dei tradizionali punti Yu del Polmone.

 

POLMONE POSIZIONE SUPINA

1) TORACE il polmone sale dall'area diagnostica tra i meridiani del RENE e dello Stomaco fino sotto la 2° costola, dove piega lateralmente fino a raggiungere P1 (pressione palmare bilaterale su P1, questa pressione apre il torace, agevola il respiro nell'alto torace e tonifica P1). Vienne solitamente trattato un lato per volta con le punte delle dita, o pollice, o mano a taglio, mentre la mano madre è posta sull'area diagnostica dell'Hara.

 

2) BRACCIO a terra con il palmo rivolto verso l'alto a 30° rispetto al corpo, mano madre sulla spalla.

 

3) GOLA operatore dietro la testa, applica con il pollice una pressione molto leggera appena all'esterno della linea mediana della gola, sopra la laringe alternando i pollici.


PASSARE SU L'ALTRO BRACCIO

 

4) GAMBA si può trattare solo la parte superiore della gamba con il ginocchio

 

POSIZIONE PRONA


4) GAMBA portare il ricevente in posizione prona, il meridiano scorre centrale sulla parte posteriore, appena a lato del meridiano della vescica, applicando una pressione con il palmo o pollice mentre la mano madre è posta sul sacro.

 

5) PIEDE il meridiano scorre orizzontalmente attraversando la parte inferiore dell'avampiede.


INTESTINO CRASSO


LOCALIZZAZIONE
Il meridiano tradizionale risale dalla punta dell'indice lungo l'aspetto laterale anteriore del braccio, attraversa l'articolazione acromioclavicolare giungendo alla sommità della spalla, poi percorre diagonalmente la parte anteriore del collo e la mascella fino all'altezza del naso, piegando al di sotto per terminare a lato della narice opposta.
Il meridiano esteso di Masunaga percorre l'aspetto anterolaterale del torace dalla spalla all'anca, dove si collega all'Hara e alle aree diagnostiche posteriori e, passando sopra la cresta iliaca, scende lungo l'aspetto laterale posteriore del tratto ileotibiale lungo la coscia; prosegue lungo l'aspetto posterolaterale del polpaccio scendendo lateralmente sotto l'avampiede, dove scorre in linea retta lungo il cuscinetto vhe delimita le dita.
Nell'Hara, l'area diagnostica è costituita da una striscia diagonale su entrambi i lati internamente rispetto all'osso iliaco, mentre sulla schiena, l'area diagnostica è situata su entrambi i lati appena sopra la cresta iliaca.

PROCEDURA TRATTAMENTO

POSIZIONE SUPINA

BRACCIO a circa 30° dal corpo e la mano appoggiata in moso da esporre IC 4, l'operatore, sostenendo con la mano madre la spalla, esercita una pressione angolata verso il basso e leggermente verso l'interno usando il palmo, il pollice o bocca di drago.


COLLO si può lavorare agevolmente con il pollice, mentre l'altra mano sostiene la testa del ricevente piegandola leggermente di lato. Nella stessa posizione si può lavorare il meridiano, dalla nuca verso la spalla con il pollice.


COSCIA tenendo la mano madre sull'aHara mentre l'altra sostiene la gamba del ricevente, l'operatore pone il ginocchio su IC nella coscia, riportando poi la gamba del ricevente all'indietro verso di sé in modo da esercitare pressione sul meridiano tramite il ginocchio.


POSIZIONE LATERALE

BRACCIO appoggiato sul lato opposto del corpo dell'operatore che lo sostiene con la coscia secondo l'estensione. Si può trattare con il palmo, pollice o gomito, mentre la mano madre esercita una leggera pressione allindietro sulla spalla.
La stessa posizione è utile per lavorare la parte anteriore della spalla, l'operatore usa il gomito o il taglio della mano e la pressione è verticale verso il basso.
Nella stessa posizione può essere trattato il meridiano, lungo il fronte laterale del corpo anteriormente rispetto a quello della cistifellea con palmo, pollice o punta delle dita, mentre la mano madre sostiene la spalla o il braccio.


COLLO si può agire sul meridiano tradizionale con una leggera pressione esercitata verso il basso seguendo una linea diagonale, la mano madre sostiene la spalla.

ANCHE E GAMBE si possono anche trattare in posizione laterale che permette grande precisione nell'uso dei pollici. L'angolo di pressione dovrebbe essere verticale.


POSIZIONE PRONA

ANCHE il meridiano è situato appena posteriore rispetto alla cistifellea. Lo si tratta con pollice, ginocchio, gomito, palmo o punte delle dita, mentre la mano madre sostiene la regione lombare, l'angolo di penetrazione è orizzontale.


GAMBA il meridiano prosegue dall'anca lungo l'aspetto posterolaterale della coscia e del polpaccio, è bene agganciare il piede del lato interessato sull'altro dando un'angolazione rivolta verso il centro della gamba.


PIEDE il meridiano percorre il bordo laterale della pianta del piede piegando poi orizzontalmente lungo il cuscinetto alla base delle dita.


POSIZIONE SEDUTA

BRACCIO si raggiunge nenendo il braccio del ricevente appoggiato trasversalmente sul ginocchio sollevato dell'operatore. Lavorarlo con il gomito


PUNTI PRINCIPALI IC 4 - IC10 - IC 11 - IC 20

MILZA
I PUNTI PRINCIPALI SONO: M1 - M6 - M9 - M10 - M21 -

LOCALIZZAZIONE
Il meridiano tradizionale comincia sull'estremità mediale dell'alluce, risale l'aspetto mediale del collo del piede, supera il malleolo e prosegue lungo la superficie interna della gamba nel solco posteriore dello stinco. Superato il lato interno della rotula, prosegue lungo il lato mediale del retto femorale, percorre un breve tratto dell'inguine raggiungendo poi l'addome, dove, laterale rispetto al meridiano dello Stomaco, risale il bordo esterno del retto addominale e la gabbia toracica lateralmente in diagonale fino al secondo spazio intercostale, scendendo infine al suo punto terminale, sul fianco, equidistante tra l'ascella e l'undicesima costola.
L'estensione del meridiano secondo Masunaga ha un ramo che dal secondo spazio intercostale scende lungo la superficie interna del braccio,mediale rispetto al meridiano del Polmone. E termina sul lato ulnare dell'indice. Sale maggiormente rispetto al meridiano tradizionale: attraversa la clavicola e raggiunge l'origine della testa anteriore del muscolo sternocleidomastoideo; passando sotto il muscolo, risale il collo fino all'angolo della mascella e poi sale lateralmente lungo il viso per terminare all'attaccatura dei capelli: tale segmento facciale del meridiano della Milza secondo Masunaga è un ramo del meridiano classico dello Stomaco.
L'area diagnostica dell'HARA è una piccola regione circolare intorno all'ombelico, mentre l'area diagnostica posteriore comprende la decima, undicesima e dodicesima vertebra.

PROCEDURA PER IL TRATTAMENTO

GAMBA il meridiano viene trattato in posizione supina, la gamba è piegata verso l'esterno e le diata del piede sono appoggiate alla caviglia opposta. Tenendo la mano madre posata sull'Hara del ricevente, l'operatore lavora il meridiano con palmo o pollice.


GABBIA TORACICA sul tratto del meridiano che risale la gabbia toracica in una linea curva tra l'ombelico e la spalla si lavora al meglio con la punta delle dita, alternando le mani e angolando la pressione verso il centro del corpo.


BRACCIO secondo Masunaga, il meridiano della milza nel braccio, è esattamente mediale rispetto al meridiano classico del Polmone e si tratta in modo simile, con il palmo o il pollice, mentre la mano madre è posata sulla spalla.


COLLO il meridiano si trova proprio sotto e leggermente laterale rispetto a quello dello Stomaco sotto lo sternocleidomastoideo. L'operatore inginocchiato dietro la testa del ricevente, la sostiene con una mano sotto l'occipite e scende lungo il bordo anteriore del muscolo applicando un movimento a uncino con la punta del pollice per spostare il muscolo e raggiungere il meridiano sottostante.


VISO Può essere trattato voltando la testa del ricevente di lato usando il pollice o usando le punte delle dita di entrambe le mani

STOMACO

PUNTI PRINCIPALI ST1 - ST3 - ST8 - ST21 - ST25 - ST30 - ST36 - ST40 -

Secondo MASUNAGA, il meridiano dello Stomaco rappresenta con quello della Milza la funzione di "ottenimento del cibo e digestione".
Dopo che il meridiano dello Stomaco ha cercato il nutrimento e l'ha accolto nel corpo (oppure nella mente o nello spirito) subentra la fase di elaborazione svolta dalla Milza Gli occhi , la bocca, la mandibola sono regioni importanti per il meridiano. E' importante trattare tutto il viso in caso di squilibrio dello Stomaco.

LOCALIZZAZIONE

Comincia sotto l'occhio, scende lungo la guancia fino allla mascella, dove parte un secondo ramo che arriva fino all'angolo della mascella e risale fino a un punto appena oltre l'attaccatura dei capelli. Il meridiano scende poi lungo i due lati dell'esofaggo, corre in linea orizzontale lungo il bordo superiore della clavicola e, giunto a metà, scende fino al capezzolo. Prosegue lungo la gabbia toracica riavvicinandosi per scendere lungo l'addome in linea retta fino a poco sopra l'osso pubico, da dove attraversa diagonalmente l'inguine raggiungendo il lato esterno della coscia. Scende lungo il bordo laterale del retto femorale (appena esterno rispetto alla linea mediana della coscia), percorre il bordo laterale della patella e il tibiale anteriore, appena laterale alla tibia, fino al centro della sezione frontale della caviglia e poi lungo il collo del piede tra il secondo e il terzo osso del metatarso, terminando sul bordo laterle dell'unghia del secondo dito.
Masunaga separò il ramo del meridiano classico che lungo la mascella arriva all'attaccatura dei capelli e lo attribuì alla Milza: Vi è invece un ulteriore ramo del meridiano esteso che scorre sotto la bocca, tra il labbro inferiore e il mento.
Tracciò inoltre il percorso dal punto mediano della clavicola fino al punto di unione dei meridiani Yang VG 14, appena sotto c7 sulla parte posteriore del collo, da dove prosegue lungo il bordo superiore della scapola (non la spina scapolare, bensì il rilievo dell'osso al di sopra scendendo lungo l'aspetto posteriore del braccio, tra il Triplice e l'Intestino tenue, fino all'estremità mediale dell'anulare.
Sull'HARA, l'area diagnostica è prossima al bordo della parte superiore della gabbia toracica, sul lato sinistro, superiore rispetto allo stomaco vero e proprio.
L'area diagnostica POSTERIORE si trova a sinistra della spina dorsale, tra la settima e la decima vertebra toracica, leggermente inclinata, sotto l'angolo inferiore della scapola sinistra, verso il meridiano dell'Intestino tenue.

GAMBA
IL MERIDIANO DELLO STOMACO SI TRATTA IN POSIZIONE SUPINA. DATA LA SUA POSIZIONE APPENA LATERALE RISPETTO ALLA LINEA MEDIANA, È IMPORTANTE SE LA GAMBA TENDE TENDE A ROTARE VERSO L'ESTERNO, SOSTENERLA CON IL GINOCCHIO O IL PIEDE PER POTER APPLICARE UNA PRESSIONE PERPENDICOLARE LAVORANDO IL MERIDIANO CON IL POLLICE O IL PALMO DIRIGENDO LA PRESSIONE DIRETTAMENTE VERSO IL BASSO, MENTRE LA MANO MADRE È POSATA SU HARA.


PIEDE
IL MERIDIANO PUÒ ESSERE TRATTATO COME CONTINUAZIONE DELLA POS. PREC. E' COMUNQUE BUONA IDEA DARE UN TRATTAMENTO COMPLETO DEL PIEDE IN OGNI CASO


TORACE
LA PARTE CHE CORRE LUNGO IL TORACE SCENDENDO DAI CAPEZZOLI, PUÒ ESSERE TRATTATA CON I POLLICI O LE PUNTE DELLE DITA, INGINOCCHIANDOSI ACCANTO AL RICEVENTE ALL'ALTEZZA DELL'HARA PER LA REGIONE SOTTO IL PETTO (FIG. 10.10A) E DIETRO LA TESTA PER LA PARTE SUPERIORE DEL TORACE (FIG. 10.10B)


COLLO
IL MERIDIANO CORRE LUNGO IL BORDO ANTERIORE DEL MUSCOLO STERNOCLEIDOMAST. ED E'SPESSO CAUSA DI RIGIDITÀ. LO SI TRATTA CON IL POLLICE, PREMENDO DOLCEMENTE VERSO IL PAVIMENTO (FIG.10.11)


CLAVICOLA
QUANDO SI RILEVA TENSIONE PUÒ ESSERE NECESSARIO TRATTARE IL MERIDIANO DELLO ST NELL'INCAVO SOPRA LA CLAVICOLA, PROFONDO MA DELICATO, LAVORANDO CON IL POLLICE NEL SOLCO TRA L'OSSO E I TESSUTI MOLLI (FIG.10.12)


MASCELLA
ANCHE LA PORZIONE DI MERIDIANO CHE CORRE LUNGO LA MASCELLA È CONNESSO ALLA RIGIDITÀ DEL COLLO.
SITUATO LUNGO IL RILIEVO SUPERIORE DELLA MANDIBOLA, SI LAVORA CON I POLLICI, MENTRE LE ALTRE DITA SOSTENGONO IL BORDO INFERIORE. (FIG. 10.13)


BRACCIO
LO SI DIVIDE IN DUE FASI. LA PRIMA RIGUARDA LA PARTE ALTA, CHE SI RAGGIUNGE PIÙ FACILMENTE APPOGGIANDO IL BRACCIO DEL RIC. SUL TORACE CON L'AVAMBRACCIO CHE ATTRAVERSA ORIZZONTALMENTE L'AREA DIAGNOSTICA DELLO STOMACO.
IL MERIDIANO SI TROVA TRA IL TR E IT E SI LAVORA IN LINEA RETTA DA DIETRO IL BORDO POSTERIORE DEL DELTOIDE FINO ALL'INCAVO SOPRA L'OLECRANO, CON PALMO O POLLICE, MENTRE CON LA MANO MADRE SI SOSTIENE LA SPALLAE CON IL GINOCCHIO IL GOMITO 8FIG. 10.14A)
PER L'AVAMBRACCIO, IL BRACCIO VIENE DISTESO (PALMO VERSO IL BASSO) LUNGO IL FIANCO; IL MERIDIANO CHE ATTRAVERSA IL GOMITO, PASSA SULLA SUPERFICIE SUPERIORE E PROSEGUE TRA IT E TR FINO AL POLSO, VIENE LAVORATO CON PALMO, POLLICE O BOCCA DI DRAGO (FG. 10.14B). IL TRATTO FINALE TRA IL 4° E 5° OSSO DEL METACARPO E LUNGO L'ANULARE, SI LAVORA CON IL POLLICE, MENTRE L'ALTRA MANO SOSTIENE IL POLSO.


SPALLE IN POSIZIONE SEDUTA
IL MERIDIANO SI TROVA LUNGO IL MARGINE SUPERIORE DELLA SCAPOLA, CON UNA PALPAZIONE PROFONDA LO SI PUÒ SENTIRE COME UN SOLCO PARALLELO E SUPERIORE SU CUI SI PUÒ AGIRE CON IL POLLICE O GOMITO CON UN'ANGOLAZIONE DIRETTA VERSO IL PAVIMENTO, SU ENTRAMBE LE SPALLE CONTEMPORANEAMENTE O SU UNA PER VOLTA, SOSTENUTA DALLA MANO MADRE. (FIG. 10.15)


SPALLE IN POSIZIONE PRONA
USANDO I POLLICI SU ENTRAMBE CON PRESSIONE ALTERNA,OPPURE UNA PER VOLTA, CON LA MANO MADRE SULLA SPALLA OPPOSTA. L'ANGOLO DI PENETRAZIONE È VOLTO VERSO I PIEDIDEL RICEVENTE. (FIG.10.16)

 


CUORE


SECONDO LA CONCEZIONE DI MASUNAGA, IL CUORE E L'INTESINO TENUE COMPLETANO IL LAVORO COMINCIATO DALLO STOMACO E DALLA MILZA.
IL CUORE E L'INTESTINO TENUE ASSIMILANO E INTEGRANO QUANTO È STATO ASSUNTO ED ELABORATO DALLO STOMACO E DALLA MILZA ANCHE SUL PIANO EMOTIVO, MENTALE E SPIRITUALE.


I PUNTI PRINCIPALI DEL MERIDIANO CUORE: C3 - C7 -


LOCALIZZAZIONE :
IL MERIDIANO TRADIZIONALE EMERGE DALLA PARTE PIÙ PROFONDA DELL'ASCELLA E SCENDE LUNGO IL BRACCIO TRA IL BICIPITE E IL TRICIPITE.
MASUNAGA PROLUNGÒ IL MERIDIANO NEL TORACE, IN GOLA E NELLE GAMBE.
NEL TORACE SALE DALL'AREA DIAGNOSTICA DELL'HARA PASSANDO SOTTO I BORDI DELLO STERNO FINO ALL'ALTEZZQA DEL TERZO SPAZIO INTERCOSTALE CIRCA, DOVE SI DIVIDE, PIEGANDO LATERALMENTE VERSO L'ASCELLA PER POI PROSEGUIRE LUNGO IL PERCORSO TRADIZIONALE.
IN GOLA, CORRE LUNGO LA CRESTA DELLA MANDIBOLA, ARRIVANDO A CONGIUNGERSI CON LA BASE DELLA LINGUA.
NELLA GAMBA, SI TROVA APPENA DIETRO IL MERIDIANO TRADIZIONALE DEL RENE, SULLA SUPERFICIE POSTERIORE DEGLI ADUTTORI DELLA COSCIA, DOVE SCENDE SOTTO IL PIEDE TERMINANDO NEL TALLONE.
L'AREA DIAGNOSTICA DELL'HARA È UN PICCOLO CERCHIO APPENA SOTTO IL PUNTO DI CONVERGENZA TRA LE COSTOLE E LO STERNO, MENTRE SULLA SCHIENA È LA REGIONE CHE CIRCONDA LA QUARTA E SESTA VERTEBRA


TORACE
LA PRIMA PARTE DEL TORACE SI TROVA SOTTO I BORDI DELLO STERNO E SALE DALL'AREA DIAGNOSTICA DELL'HARA FINO ALL'ALTEZZA DELLA TERZA COSTOLA.
CON LE PUNTE DELLE DITA LAVORARE IL RESTO DEL MERIDIANO NEL TORACE, CHE DALLO STERNO PIEGA VERSO L'ESTERNO SEGUENDO UNA FORMA A CUORE


MENTO
SI TRATTA CON LE PUNTE DELLE DITA DI UNA O DI ENTRAMBE LE MANIA FASI ALTERNE.


BRACCIO
SI PUÒ TRATTARE CON PALMI E POLLICI IN POSIZIONE SUPINA O LATERALE.
SI PUÒ ANCHE LAVORARE IN POSIZIONE SEDUTA UTILIZZANDO LA STESSA ESTENSIONE: IL RICEVENTE HA IL BRACCIO PIEGATO DIETRO LA TESTA E L'OPERATORE LO TIENE SALDAMENTE, AGENDO SUL MERIDIANO CON LE PUNTE DELLE DITA.

 

GAMBE
IL MERIDIANO SEGUE IL BORDO MEDIALE DEL SEMITENDINOSO PROSEGUENDO VERSO IL BASSO IN LINEA RETTA, FINO A PIEGARE SOTTO IL PIEDE AL CENTRO DEL TALLONE. SEGUENDO IL BORDO DEL TENDINE DI ACHILLE DIETRO AL MER. DEL RENE, IL CUORE SCENDE LUNGO L'OSSO DEL TALLONE, SEGUE LA CURVA DEL PIEDE E TERMINA IN CENTRO AL CUSCINETTO DEL CALCAGNO.

INTESTINO TENUE


NELLA TEORIA ZEN SHIATSU L'INTESTINO TENUE ASSIMILA CIÒ CHE LO STOMACO E LA MILZA HANNO ASSUNTO E SCOMPOSTO, PORTA CIBO , STIMOLI EMOTIVI E SENSORIALI PROVENIENTI DALL'AMBIENTE NEL CORPOMENTE . LO SHOCK EMOTIVO O FISICO È UNO DEI PRINCIPALI ESEMPI DEL RIFIUTO DA PARTE DEL CORPOMENTE DI ASSIMILARE INFORMAZIONI INACCETTABILI CREANDO UNO SQUILIBRIO NELL'IT.
SECONDO LO ZEN SHIATSU IT E C LAVORANO NON SOLO NELL'INTEGRAZIONE DEGLI STIMOLI EMOTIVI E SENSORIALI, MA ANCHE NELLA PRODUZIONE DEL SANGUE

I PUNTI PRINCIPALI : IT3 - IT9 - IT10 - IT11 - IT19 -


LOCALIZZAZIONE
IL MERIDIANO CLASSICO PARTE DAL LATO ULNARE DELL'UNGHIA DEL MIGNOLO, SCORRE LUNGO IL BORDO DELLA MANO E IL POLSO FINO ALL'ESTREMITÀDELL'ULNA, CHE SUPERA, RAGGIUNGENDO LA PARTE MEDIALE DEL GOMITO. PROSEGUE AL CENTRO DEL TRICIPITE, PASSA DIETRO LA PIEGA ASCELLARE ARRIVANDO ALLA SPALLA APPENA SOTTO L'ACROMION, POI ATTRAVERSA DIAGONALMENTE CON UN DOPPIO ZIG-ZAG LA SCAPOLA. SALE IN PROSSIMITÀ DI C7, PROSEGUE DIAGONALMENTE SU PER IL COLLO ATTRAVERSANDO IL MUSCOLO STERNOCLEIDOMASTOIDEO, RAGGIUNGE LA REGIONE DIETRO LA MASCELLA, SALE ALLO ZIGOMO E PIEGA LATERALMENTE PER TERMINARE DAVANTI ALL'ORECCHIO.
MASUNAGA PROLUNGÒ IL MERIDIANO FACENDOLO SCENDERE PER LA SCHIENA, LUNGO IL MARGINE LATERALE DEL MUSCOLO ILEOCOSTALE, FINO ALL'AREA DIAGNOSTICA POSTERIORE, ALL'ALTEZZA DELLE DUE PRIME VERTEBRE LOMBARI. UN RAMO PERCORRE LA PARTE PIÙ ALTA DELLA NATICA, MENTRE IL MERIDIANO DIVENTA INTERNO PER RIEMERGERE ALL'INGUINE, DA DOVE SCORRE DIETRO QUELLO DELLA MILZA, PERCORRENDO IL SOLCO TRA IL VASTO MEDIALE E IL GRANDE ADUTTORE. NELLA PARTE INFERIORE DELLA GAMBA SCORRE DIETRO LA TIBIA (ARRETRATO RISPETTO AL MERIDIANO DELLA MILZA), IN POSIZIONE POSTERIORE AL MALLEOLO MEDIALE E SOTTO IL PIEDE, DOVE TERMINA TRA IL TALLONE E LA VOLTA PLANTARE (FIG.9.7A).
LE AREE DIAGNOSTICHE DELL'HARA ATTRAVERSANO LA LINEA TRA LA CRESTA ILIACA E IL PUBE E PUNTANO DIAGONALMENTE VERSO L'ALTO IN DIREZIONE DELL'OMBELICO (FIG 9.7B)
L'AREA DIAGNOSTICA POSTERIORE SI ESTENDE DALLE PRIME DUE VERTEBRE LOMBARI VERSO L'ESTERNO FINO A RAGGIUNGERE IL MERIDIANO.(FIG 9.7C)

BRACCIO (POSIZIONE SUPINA)
BRACCIO PIEGATO SOPRA LA CLAVICOLA, (FIG 9.9)

COLLO (POSIZIONE SUPINA)
IN QUESTA POSIZIONE NON SI RAGGIUNGE LA PARTE POSTERIORE DEL COLLO. UN TRATTAMENTO MOLTO EFFICACE CONSISTE NELL'ESTENDERE IL COLLO, LAVORANDO CON IL POLLICE MENTRE LA MANO MADRE SPINGE LA SPALLA VERSO IL BASSO (FIG 9.8B)

GAMBA (POSIZIONE SUPINA)
IL MERIDIANO SCORRE DIETRO QUELLO DELLA MILZA, PER ESPORRE IL MERIDIANO SI FLETTE LA GAMBA ROTANDOLA VERSO L'ESTERNO E SI APPOGGIA IL TALLONE ALL'ALTEZZA DEL GINOCCHIO OPPOSTO (FIG 9.13) IN MODO DA PRODURRE TRA IL QUADRICIPITE E L'ADDUTTORE UN SOLCO NEL QUALE, IN PROFONDITÀ SI TROVA IL MERIDIANO.

COLLO (POSIZIONE LATERALE)
IL MERIDIANO SCENDE IN LINEA RETTA SOTTO IL LOBO E RAGGIUNGE IL MARGINE POSTERIORE DEL MUSCOLO STERNOCLEIDOMASTOIDEO. NEL PUNTO DI UNIONE CON LE SPALLE, SCORRE LUNGO LA BASE DEL COLLO, FERMANDOSI A LATO DELLA SETTIMA VERTEBRA CERVICALE. TUTTO IL PERCORSO PUÒ ESSERE TRATTATO CON IL POLLICE, MENTRE LA MANO MADRE SPINGE VERSO IL BASSO LA SPALLA DEL RICEVENTE (FIG 9.8A)

SPALLA (POSIZIONE PRONA)
L'OPERATORE LAVORA CON IL POLLICE LA LINEA APPENA SOPRA LA SPINA SCAPOLARE (FIG 9.10) LA MANO MADRE È FERMA ALLA SOMMITÀ DELLA SPINA DORSALE, DA DOVE LA MANO FIGLIA MUOVE PROCEDENDO VERSO L'ESTERNO. LA PRESSIONE PUÒ PROVENIRE INDIFFERENTEMENTE DAL PALMO DELLA MANO O DAL GOMITO.

SCHIENA (POSIZIONE PRONA)
IL MERIDIANO È SITUATO TRA VESCICA E TRIPLICE. NORMALMENTE SI PUÒ SENTIRE L'INCAVO SUL BORDO LATERALE DEL MUSCOLO ILEOCOSTALE. SIPUÒ AGIRE CON LE PUNTE DELLE DITA, PALMI, POLLICI O GOMITI. (FIG. 9.11)

ANCA (POSIZIONE PRONA)
IL MERIDIANO SI TROVA SUL PUNTO PIÙ ALTO DELLA NATICA, DIETRO IL MERIDIANO DELL'INTESTINO CRASSO, IN UNA POSIZIONE PIÙ O MENO CENTRALE RISPETTO ALLA LINEA MEDIANA DEL SACRO E AL GRANDE TROCANTERE DEL FEMORE.(FIG 9.12)


TALLONE (POSIZIONE PRONA)
IL MERIDIANO PIEGA SOTTO IL MALLEOLO MEDIALE RAGGIUNGENDO IL PUNTO IN CUI SI UNISCONO IL CALCAGNO E LA VOLTA PLANTARE. (FIG. 9.14)

 

Associazione di Promozione Sociale: "AnMa" Scuola - ArteShiatsu - progetto scuola Archè

CORSI SHIATSU PREOFESSIONALI E AMATORIALI scuola arteshiatsu torino

 

°SHIATSU

°MASUNAGA

°MAK

ESHI

°METODO FELDENKRAIS

°ANTIGINNASTICA

°MUSICOTERAPIA

°REIKI

°Ass. Ascarabz

° La Casa

Giapponese

°BIBLIOGRAFIA

°LINK